Ieri, si è avuta ancora notizia di un femminicidio avvenuto a Spoleto: questa volta la vittima che si chiamava Laura Papadia (37 anni)… originaria di Palermo… è stata trovata morta in casa. Il marito, Gianluca Romita, di 47 anni, trovato mentre (tentava… forse) di lanciarsi dal Ponte delle Torri dopo essere stato catturato… illeso, ha confessato -l’ ho uccisa io- e ora voglio suicidarmi… dichiarazione che lascia pensare ad un ormai troppo usato rito di tragicomico pentimento così gli agenti della Polizia di Stato hanno salvato l’omicida.
C’è da domandarsi se per le strade del mondo si ‘respiri odio e veleno’.
non è più umanamente spiegabile questo genocidio di donne che si sussegue con la media di chi va a mangiare una pizza.
Ancora più triste fenomeno di ripiego e falso pentimento divenuta ormai una moda estremamente ipocrita, codarda e che puzza terribilmente di vigliaccheria è il ‘volevo morire anche io’.
Nicola gianluca Romita, 47 anni, aveva poche ore prima ucciso la moglie, Laura Papadia, di dieci anni più giovane, in un appartamento nella Rocca dei perugini, storico monumento in via di Porta fuga, nel centro della cittadina umbra. È il post -femminicidio-… uomini che dopo aver compiuto l’atto più spregevole del mondo, uccidendo una donna, affermano, minacciano, raccontano che -volevo suicidarmi anche io-, subito dopo, peccato che non succede quasi mai.
Quel che è capitato…, e successo nuovamente e riaccadrà, perché non si sta facendo assolutamente nulla per paralizzare questo incontrollabile fenomeno malato, fatto di narcisisti maligni come più volte ha cercato prepotentemente di insegnare, avvertire la nota criminologa Roberta Bruzzone.
L’autore dell’efferato gesto…, è stato portato in Polizia e resta tutto nelle mani degli inquirenti per capire cosa abbia portato il marito ad uccidere la moglie.
Al cospetto degli investigatori, si palesa un giro di strane telefonate, ovvero: a dare l’allarme nella prima mattinata è stata l’ex moglie del 47enne che ha telefonato al 112 dopo aver ricevuto dall’uomo una chiamata con intenti suicidi. Non soddisfatto…, l’omicida chiama lui stesso le forze dell’ordine.
Ora il personale della competente Autorità, parla di crisi matrimoniale: pare che Gianluca dopo essere andato via di casa, si suppone per l’esasperazione della consorte. Purtroppo, poco dopo ci ripensa e torna indietro a compiere l’orribile atto, quell’ennesimo femminicidio. Dalle prime indiscrezioni sembra che la vittima, Laura sia morta per strangolamento.
Saranno gli inquirenti a definire i tristi tratti della tragedia: è il nono femminicidio nel 2025, il secondo in Umbria dopo quello della 29enne Eliza Stefania Feru, assassinata il 5 gennaio scorso sempre dal marito. Sembra che ancora una volta…, ‘le panchine rosse’ siano servite a poco… se non a far riposare i carnefici stanchi e trafelati dopo gli efferati femminicidi.



