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Il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Messina, dopo l’assegnazione di 5 milioni e 760.000 euro assegnati alla Città Metropolitana di Messina dal Ministro Valditara dei complessivi 18 milioni e 720.000 assegnati anche a Palermo e Catania interviene in queste ore e chiede al sindaco Federico Basile di attivarsi con urgenza

EVIDENZIA GIOVENI: "È UN PROVVEDIMENTO FONDAMENTALE PER LA NOSTRA CITTÀ PER IL QUALE NON SI PUÒ CHE RINGRAZIARE IL GOVERNO E CHE CERTAMENTE MIGLIORA IL LAVORO DI PROGETTAZIONE E MEDIA SCADENZA CHE L’AMMINISTRAZIONE HA INIZIATO DA UN PAIO D’ANNI PER AUMENTARE I POSTI NEGLI ASILI NIDO COMUNALE CITTADINI"

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Il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Messina, dopo l’assegnazione di 5 milioni e 760.000 euro assegnati alla Città Metropolitana di Messina dal Ministro Valditara dei complessivi 18 milioni e 720.000 assegnati anche a Palermo e Catania interviene in queste ore e chiede al sindaco Federico Basile di attivarsi con urgenza.

Evidenzia Gioveni: “è un provvedimento fondamentale per la nostra città per il quale non si può che ringraziare il Governo e che certamente migliora il lavoro di progettazione e media scadenza che l’Amministrazione ha iniziato da un paio d’anni per aumentare i posti negli asili nido comunale cittadini”.

Prosegue il consigliere: “a breve, infatti sarà aperto un nuovo asilo nido a villaggio CEP che si aggiunge a quelli di Camaro, Giostra, San Licandro e Lupetto Vittorio di viale Europa, ma nonostante le strutture sembrano essere sufficienti, di fatto non lo sono se si guarda ai posti disponibili per i quali purtroppo, visto il crescente aumento delle istanze che ogni anno le famiglie presentano nel mese di maggio, la Messina Social City si trova costretta a formulare delle graduatorie per gli inserimenti, escludendo purtroppo tanti altri aventi diritto”.

Insiste l’esponente di FdI: “peraltro occorre sempre ricordare che sui posti negli asili nido vige ancora il vecchio trattato di Lisbona del 2000 col quale era stato stabilito a livello europeo che deve essere data copertura negli asili nido al 33% dei bambini di età fino ai 36 mesi; trattato che poi è stato confermato da una legge dello Stato nel 2017 col decreto n. 65, che oltre a parametrare questa percentuale a livello nazionale ha anche fissato come metodo il perseguimento di un riequilibrio territoriale”.

Conclude Gioveni: “si pensi, infatti che su circa 9600 bambini messinesi fino a 3 anni di età dovremmo coprire più di 3000 posti negli asili nido cittadini, mentre invece in atto sono solo un centinaio, ossia l’1% rispetto alla soglia minima del 33%, per cui mi auguro che l’Amministrazione proceda immediatamente a porre in essere ulteriori progettualità, oltre a quelle già in itinere, sfruttando queste nuove preziose risorse governative”.