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Il giudice del Lavoro, sedente presso il Tribunale di Messina nelle ore scorse ha respinto il Ricorso presentato dai responsabili della CISL Funzione Pubblica Messina stabilendo che i referenti della Messina Social City non hanno adottato alcun comportamento antisindacale

I SINDACALISTI CISLINI COORDINATI DA GIOVANNA BICCHIERI, AVEVANO 'CONTESTATO ALL’AZIENDA SPECIALE UNA PRESUNTA CONDOTTA LESIVA DEI DIRITTI SINDACALI SANCITI DA CONTRATTI COLLETTIVI, NORMATIVE DI LEGGE E PRINCIPI COSTITUZIONALI... L’ACCUSA FORMULATA VERTEVA SULLA COMUNICAZIONE ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI RIGUARDANTE UN PROCESSO DI RIORGANIZZAZIONE E REDISTRIBUZIONE DEL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO'

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Il giudice del Lavoro, sedente presso il Tribunale di Messina nelle ore scorse ha respinto il Ricorso presentato dai responsabili della CISL Funzione Pubblica Messina stabilendo che i referenti della Messina Social City non hanno adottato alcun comportamento antisindacale.

I sindacalisti cislini coordinati da Giovanna Bicchieri, avevano ‘contestato all’Azienda Speciale una presunta condotta lesiva dei diritti sindacali sanciti da contratti collettivi, normative di legge e principi costituzionali… l’accusa formulata verteva sulla comunicazione alle organizzazioni sindacali riguardante un processo di riorganizzazione e redistribuzione del personale a tempo indeterminato’.

Nel corso del giudizio, l’Azienda, rappresentata dall’Avvocato Santi Delia, ha ‘evidenziato l’insussistenza di qualsiasi violazione normativa, sottolineando come la semplice trasmissione di ordini di servizio non richieda una previa concertazione sindacale. È stato inoltre dimostrato che i sindacati erano stati informati delle decisioni aziendali attraverso una dettagliata comunicazione firmata dalla presidente Valeria Asquini’.

Il magistrato del Tribunale precedentemente menzionato, dunque, ha ‘accolto integralmente la difesa di Messina Social City, condannando la CISL Funzione Pubblica Messina al pagamento delle spese legali. La sentenza ha chiarito che la contrattazione collettiva non impone un confronto sindacale su ogni specifica questione sollevata, ma solo su base annuale per le tematiche generali. Inoltre, è stato ribadito che gli ordini di servizio impugnati rientrano nell’esercizio del potere gestionale dell’Azienda e non necessitano di preventiva consultazione sindacale’.

Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha accolto con favore la decisione del Tribunale, affermando: “questa sentenza conferma la correttezza dell’operato della Messina Social City e la legittimità delle scelte organizzative adottate. L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale e dell’Azienda Speciale è garantire la massima efficienza dei servizi sociali, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e delle esigenze dei cittadini”.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente della Messina Social City, Valeria Asquini, che ha ribadito l’impegno della società nel garantire una gestione trasparente ed efficace dei servizi sociali… affermando: “questa sentenza ci permette di rafforzare i nostri obiettivi statutari e di continuare a lavorare con responsabilità per il benessere della comunità. Messina Social City ha sempre operato con correttezza, ponendo al centro il miglioramento dei servizi per i cittadini e il rispetto per i propri dipendenti”.