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“Il governo nazionale riprogrammi i fondi del Pnrr dando ulteriori occasioni, attraverso nuovi bandi, ai comuni siciliani per aumentare il numero delle mense scolastiche e gli istituti con il tempo pieno: La Sicilia non può più rimanere fanalino di coda, nonostante utilizzi i fondi direttamente assegnati alla Regione nel modo migliore”

LO AFFERMA IN UNA NOTA DIFFUSA NELLE SCORSE ORE..., MARIANNA CARONIA, CAPOGRUPPO DELLA LEGA ALL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

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“Il governo nazionale riprogrammi i fondi del Pnrr dando ulteriori occasioni, attraverso nuovi bandi, ai comuni siciliani per aumentare il numero delle mense scolastiche e gli istituti con il tempo pieno: La Sicilia non può più rimanere fanalino di coda, nonostante utilizzi i fondi direttamente assegnati alla Regione nel modo migliore”. Lo afferma in una nota diffusa nelle scorse ore…, Marianna Caronia, capogruppo della Lega all’Assemblea regionale siciliana.

Aggiunge la Caronia: “del testo i fondi del Pnrr che riguardano l’edilizia scolastica sono ancora nella disponibilità della Regione che sta già programmando la spesa, ciò che invece manca é la dotazione statale per i Comuni che per effetto di un bando non proprio accessibile non é stata utilizzata, ma va recuperata al più presto. Il dato sull’accesso alle risorse per le infrastrutture scolastiche indica i comuni siciliano assieme a quelli della Campania tra i meno virtuosi. Nel territorio provinciale di Palermo solo il 5,7% degli istituti ha la mensa. Occorre ripensare l’utilizzo dei fondi del Pnrr da erogare ai Comuni per destinarli a questo scopo: ne va della formazione dei nostri ragazzi”.

La Caronia conclude: “ed è solo così che possiamo concretamente contrastare la povertà educativa. L’incremento delle mense scolastiche e del tempo pieno nelle scuole siciliane rappresenta anche un’occasione per migliorare la qualità della formazione con refluenze concrete per le famiglie che denunciano la carenza di servizi scolastici, senza trascurare l’impegno nella lotta alla dispersione scolastica per cui queste risorse sarebbero fondamentali”.