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In data 08 maggio 2026, in Barcellona P.G. (ME) e nella provincia di Siena (SI), i Carabinieri del ROS, con il supporto in fase esecutiva del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina, su richiesta dei magistrati della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Salvatore Bucolo e di Giovanni Crinò per l’omicidio di matrice mafiosa di Giovanni Perdichizzi (commesso l’1.01.2013) per il quale entrambi sono stati condannati, la scorsa settimana, alla pena di anni 30 di reclusione con sentenza del GUP del Tribunale di Messina

LE INDAGINI DELLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA HANNO PERMESSO DI RILEVARE CHE, A SEGUITO DELLA SENTENZA CON CUI IL TRIBUNALE DI MESSINA, IL 29.04.2026, HA CONDANNATO I DUE IMPUTATI ALLA PENA DI ANNI 30 DI RECLUSIONE, POICHÉ RITENUTI ESSERE GLI ESECUTORI DELL'OMICIDIO IN PAROLA, SONO STATE RIVALUTATE LE ESIGENZE CAUTELARI IN RELAZIONE AL PERICOLO DI REITERAZIONE DEL REATO E AL PERICOLO DI FUGA DEGLI INTERESSATI

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In data 08 maggio 2026, in Barcellona P.G. (ME) e nella provincia di Siena (SI), i Carabinieri del ROS, con il supporto in fase esecutiva del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina, su richiesta dei magistrati della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Salvatore Bucolo e di Giovanni Crinò per l’omicidio di matrice mafiosa di Giovanni Perdichizzi (commesso l’1.01.2013) per il quale entrambi sono stati condannati, la scorsa settimana, alla pena di anni 30 di reclusione con sentenza del GUP del Tribunale di Messina.

Le Indagini della Direzione Distrettuale Antimafia hanno permesso di rilevare che, a seguito della sentenza con cui il Tribunale di Messina, il 29.04.2026, ha condannato i due imputati alla pena di anni 30 di reclusione, poiché ritenuti essere gli esecutori dell’omicidio in parola, sono state rivalutate le esigenze cautelari in relazione al pericolo di reiterazione del reato e al pericolo di fuga degli interessati. E ciò in ragione della loro ritenuta intraneità alla famiglia mafiosa barcellonese, dei loro excursus criminali e della gravità della pena inflitta.

Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli imputati, che -in considerazione dell’attuale fase delle Indagini Preliminari- sono da presumersi non colpevoli fino alla sentenza irrevocabile, che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che nelle eventuali successive fasi di giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al Giudice terzo ed imparziale, potrà essere provata l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo ai medesimi imputati.