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“La fake news della porta a soffietto: Quella in casa Poggi era una porta difettosa, a libro, che si apriva con difficoltà, esattamente come raccontato da Stasi”

LO SCRIVE STAMANI, IN UN POST PUBBLICATO SULLA SUA OMONIMA PAGINA FACEBOOK 'ALBINA PERRI DIRETTORE DI GIALLO' LA RESPONSABILE DEL SETTIMANALE EDITO DA 'CAIRO EDITORE', IN RIFERIMENTO ALLA ANALISI COMPIUTA IN QUESTI GIORNI (SUL BATTENTE INTERNO DI ACCESSO ALLA CANTINA DELLA VILLETTA DI GARLASCO DOVE IL 13 AGOSTO DEL 2007 VENNE RINVENUTO IL CADAVERE DELLA 26ENNE CHIARA POGGI) DALLA PSICOLOGA E CRIMINOLOGA ROBERTA BRUZZONE

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“La fake news della porta a soffietto: Quella in casa Poggi era una porta difettosa, a libro, che si apriva con difficoltà, esattamente come raccontato da Stasi”. Lo scrive stamani, in un Post pubblicato sulla sua omonima Pagina Facebook ‘Albina Perri direttore di Giallo’ la responsabile del Settimanale edito da ‘Cairo Editore’, in riferimento alla Analisi compiuta in questi giorni (sul battente interno di accesso alla Cantina della Villetta di Garlasco dove il 13 agosto del 2007 venne rinvenuto il cadavere della 26enne Chiara Poggi) dalla psicologa e criminologa Roberta Bruzzone.

Così prosegue il testo della Perri
“Che poi che motivo avrebbe avuto Stasi di dire una bugia sulla porta? A maggior ragione, se fosse stato l’assassino, perché mentire su come ha aperto la porta?”.

“Cosa dimostra tutto questo, se non la volontà di diffondere fake news contro Stasi?”.