“La Salute Mentale – (ha detto il direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP Messina durante un incontro svoltosi oggi in mattinata presso il Centro Diurno Camelot di viale Giostra per celebrare la Giornata Mondiale della Salute Mentale) Pippo Rao – è parte integrante del nostro benessere complessivo: E’ un diritto umano fondamentale e, come tale, deve essere una priorità per tutti noi… la pandemia di COVID-19 ha messo a dura prova il nostro sistema sanitario e ha accentuato le difficoltà legate alla Salute Mentale… molti di noi hanno vissuto momenti di ansia, depressione e isolamento… è fondamentale che non perdiamo di vista l’importanza di prendersi cura della nostra mente tanto quanto ci prendiamo cura del nostro corpo”.
“La stigmatizzazione delle malattie mentali – sottolinea Rao – è ancora un grande ostacolo: Dobbiamo lavorare insieme per creare un ambiente in cui le persone si sentano sicure nel parlare delle proprie esperienze… ogni storia condivisa è un passo verso la normalizzazione della Salute Mentale… la formazione e la sensibilizzazione sono strumenti chiave per prevenire questi problemi… dobbiamo investire nell’educazione, nelle scuole e nelle comunità, affinché tutti possano riconoscere i segnali di allerta e sapere come intervenire… non dimentichiamo la Salute Mentale di chi lavora nel settore… gli operatori della Salute Mentale affrontano sfide enormi e hanno bisogno del nostro sostegno… dobbiamo garantire che ricevano la formazione e le risorse necessarie per svolgere il loro lavoro in modo efficace”.
“Collaboriamo insieme – ha detto ancora Rao – per abbattere le barriere e promuovere un ambiente in cui ogni individuo possa sentirsi ascoltato e supportato. In questo giorno speciale, vogliamo ricordare che la Salute Mentale non riguarda solo chi è in difficoltà, ma riguarda tutti noi. È fondamentale creare una cultura di empatia e comprensione. Invitiamo quindi gli stakeholder a unirsi a noi nella lotta allo stigma della Salute Mentale. Siamo qui per ascoltare, per sostenere e per promuovere il dialogo. È tempo di mettere in primo piano il benessere psicologico nella nostra agenda”.



