“Le persone malate sono persone Fragili, e sono capaci di compiere gesti gravissimi, fino ad uccidere qualcuno: Eppure, se questa fragilità così estrema colpisce una donna, tutti sono pronti a spezzare una lancia per lei, anche quando a farne le spese sono bambini indifesi; quando la persona malata che uccide è un uomo, NESSUNA PIETÀ”. Lo ha riferito oggi, sul suo omonimo Profilo Facebook… ‘Rita Fadda Torrenova’ la presidente della ‘Lega Uomini Vittime di Violenza’ di Roma… parlando del Caso di Stefano Argentino (il 27enne di Noto responsabile dell’omicidio della collega universitaria 21enne, misilmerese Sara Campanella, uccisa dopo le 17.00 del 31 marzo 2025 in viale Gazzi a Messina), morto suicida nel Carcere di Messina Gazzi il 6 agosto scorso.
La Fadda Torrenova ha aggiunto: “Nessun uomo in condizioni di grande fragilità viene ricoverato presso una struttura di cura psichiatrica dopo aver ucciso, mentre qualunque donna non entra nemmeno in carcere. L’assassino della povera Sara Campanella era seriamente disturbato, lo sapevano tutti; eppure le cure che lo Stato avrebbe dovuto garantirgli avrebbero salvato Sara, ma di questo nessuno ne parla”.
Ha concluso la Fadda Torrenova: “La narrazione femminista vuole necessariamente IL MOSTRO, anche se poi questi si toglie la vita nella indifferenza generale. Se la violenza venisse trattata senza distinzione di genere, molte vite verrebbero salvate”.



