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Lo ha affermato oggi tramite un post pubblicato sulla propria Pagina Facebook, il signor Pietro Crisafulli di Catania, presidente dell’Associazione Sicilia Risvegli Onlus

"I CARABINIERI IN TOSCANA, PESTANO LA MIA FAMIGLIA PER NON AVER ESIBITO I DOCUMENTI"

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Lo ha affermato oggi tramite un post pubblicato sulla propria Pagina Facebook, il signor Pietro Crisafulli di Catania, presidente dell’Associazione Sicilia Risvegli Onlus: “i Carabinieri in Toscana, pestano la mia famiglia per non avere esibito i documenti”.

Crisafulli ha aggiunto:

  • la madre dei miei figli i miei figli e le loro rispettive ragazze, derisi, malmenati pestati ed arrestati illegalmente dai carabinieri della stazione di Monsummano Terme in provincia di Pistoia in Toscana;
  • purtroppo la verità è sempre difficile da ricostruire. Chi fa informazione avrebbe il dovere di farlo in modo asettico e imparziale;
  • in questo caso, per superficialità oppure per volontà deliberata, qualcuno ha offerto una ricostruzione dei fatti prendendo per oro colato ciò che esce dai comunicati stampa emessi dai Carabinieri o dalla Procura. Come si è visto per i casi di Giuseppe Uva, Alberto Aldrovandi, Riccardo Magherini, Stefano Cucchi, e da qui potremmo continuare con una lunga lista, sono gli stessi che commettono reati ma, abusando del ruolo che ricoprono e godendo di protezione di chi è più in alto in grado, sperano di poterla passare liscia. Purtroppo, anche se questa storia deve assolutamente cessare, lo Stato difende chi difende lo Stato, trattando i cittadini come esseri della peggiore specie. Considerato che i giornalai spesso sono al soldo del potere, e gestiscono ľ’informazione a piacimento, non concedendo possibilità di replica, spiegherò qui come realmente sono andati i fatti;
  • il presente memoriale vale come Esposto Pubblico, perché mio figlio, a piedi, attraversava la piazza centrale del paese, insieme alla sua ragazza, per raggiungere altri parenti che lo attendevano all’interno di un bar. Veniva fermato dai Carabinieri, che stazionavano di servizio presso la piazza. Dopo essere stato riconosciuto dagli stessi, veniva fermato e gli venivano chiesti i documenti di riconoscimento, che in quel momento non aveva con sé. Lo stesso faceva presente che loro sapevano bene chi fosse, grazie proprio ai numerosi controlli, ma che avrebbe comunque soddisfatto la loro richiesta se solo gli avessero concesso di andarli a prendere nel bar li vicino. I carabinieri insistevano e persistevano nella loro richiesta;
  • mentre mio figlio continuava a ripetere di non essere in possesso dei documenti, veniva colpito dagli stessi Carabinieri con la paletta dell’Alt in dotazione, preso a pugni e buttato per terra, subendo un abuso di potere. Ed è così che inizia questo gravissimo pestaggio da parte dei Carabinieri della stazione di Monsummano Terme, alla presenza della sua ragazza, per poi continuare nei confronti di tutti gli altri miei parenti che sono intervenuti, per calmare, se così possiamo definire, questi personaggi in divisa. Non contenti di quanto accaduto pochi minuti prima con mio figlio Agatino, hanno iniziato addirittura a picchiare le donne, buttandole per terra ed usando lo spray al peperoncino, arrecando danni alla giovanissima ragazza di mio figlio Jonathan, già affetta da asma, con impossibilità di respirare. Sono stati i Carabinieri che hanno picchiato selvaggiamente, ed hanno arrestato illegalmente, i miei 2 figli, le loro ragazze, e la loro mamma. Denuncerò tutta la stazione dei Carabinieri, sia come genitore e congiunto, ma anche a nome dell’Associazione Sicilia Risvegli Onlus, e Vittime della strada, da sempre impegnate contro gli abusi;
  • chiedo l’immediato intervento dei ministri dell’interno, della difesa, e di grazia e giustizia…! Affinché sia fatta giustizia, ed ove sia fatto un processo nei confronti dei miei familiari, chiedo che sia svolto in un altro Tribunale. Faccio un appello alla cittadinanza invitandola a fornire informazioni utili di chi abbia visto qualcosa direttamente al nostro legale avvocato Mattia Alfano di Firenze. Verità e giustizia, non come quella fatta a mio figlio Mimmo di 25 anni padre di 2 bambini ucciso a Catania il 6-3-2017, un omicidio rimasto impunito in Italia, umiliato ed offeso ripetutamente dalla magistratura italiana. Pietro Crisafulli un padre già condannato all’ergastolo del dolore;
  • AGGIORNAMENTO: Volevo informare che all’interrogatorio di convalida degli arresti, (illegale), è visto che i giornalai venduti non ne danno notizia, che sono stati scarcerati in 4. Mio figlio Jonathan la sua ragazza, la ragazza di mio figlio Agatino, e la mamma. Attualmente si trova mio figlio Agatino agli arresti domiciliari, ovviamente sulla base delle falsità di questi personaggi in divisa.