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Negli uffici della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, dalle 10.30 di oggi, proseguiranno gli accertamenti tecnici, sul telefono sequestrato a Sebastiano Pirri, 63 anni

IL PREFATO 63ENNE, È INDAGATO CON L’IPOTESI DI OMICIDIO DEL FIGLIO ANGELO PIRRI: SI TRATTA DELL’UNICO DISPOSITIVO MOBILE RINVENUTO NELLA SUA DISPONIBILITÀ AL MOMENTO DELLA PERQUISIZIONE NELLA SUA CASA DI BARCELLONA, EFFETTUATA MERCOLEDÌ POMERIGGIO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE

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Negli uffici della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, dalle 10.30 di oggi, proseguiranno gli accertamenti tecnici, sul telefono sequestrato a Sebastiano Pirri, 63 anni (padre del 42enne Angelo Pirri rinvenuto esanime a Giammoro nei pressi della A20 lo scorso 07 giugno).

Il prefato 63enne, è indagato con l’ipotesi di omicidio del figlio Angelo Pirri: si tratta dell’unico dispositivo mobile rinvenuto nella sua disponibilità al momento della perquisizione nella sua casa di Barcellona, effettuata mercoledì pomeriggio dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile.

L’uomo – come lo descrivono i carabinieri della Compagnia di Barcellona che in forza del mandato firmato dal procuratore Giuseppe Verzera e dai sostituti procuratori Carlo Bray e Dora Esposito – è apparso collaborativo, ed ha spontaneamente consegnato agli investigatori un solo telefono, un Oppo, non protetto da blocco. Sebastiano Pirri (papà della vittima) difeso dal legale Giuseppe Lo Presti, si dichiara estraneo alla uccisione del figlio Angelo Pirri.

L’avvocato di Sebastiano Pirri, ha ‘riferito che il padre è turbato, per aver appreso la dolorosa notizia di essere indagato per la morte del figlio… dolore che si aggiunge a quello per la perdita del proprio figlio’.

Foto: tratta… da… www.gazzettadelsud.it!