Articolo…, tratto da… www.lastampa.it!
Nessuno conosce alcunché del suo passato: ma il suo destino ormai sembrava essere segnato…, quando questo cane è stato trovato dai volontari in una foresta vicino a Krasnodar, una città nel sud della Russia, le sue zampe erano dei moncherini sanguinanti. Sarebbe morto lì dissanguato, di ipotermia o di stenti se non lo avessero trovato in tempo e portato in rifugio, dove ha incontrato per la prima volta le premurose della volontaria Alla Leonkina.
Sembra che qualcuno gli abbia crudelmente e intenzionalmente tranciato via le zampe per poi lasciato lì a morire. Si tratta di una femmina, fra i due i quattro anni di età, con il corpo già segnato dalla vita randagia, pronta a voltare pagina e a riscrivere un nuovo capitolo della sua vita.
Grazie a una generosa campagna di crowdfunding, la cagnolina – ora chiamata Monika – ha intrapreso un viaggio di 4.000 chilometri in aereo fino alla clinica siberiana di Gorshkov, dove due settimane fa è stata sottoposta a un intervento che le cambierà la vita. Le sono state applicate quattro protesi in titanio stampate in 3D e «la fortuna e l’esperienza hanno fatto la loro parte», ha ammesso Sergei Gorshkov, il veterinario che ha eseguito l’impegnativa operazione.
L’ortopedico veterinario ha già applicato arti artificiali a più di 30 animali, incluso un trapianto quadruplo su un gatto, ma questa era la prima volta che tentava un’operazione del genere su un cane con tutte le zampe tranciate. Un intervento che cambierà la vita di Monika, potendole permettere di tornare a essere un cane attivo e vivace, con tutta la libertà che si merita di avere, circondata dall’amore di una vera famiglia.



