Non ci stanno i componenti del governo regionale siciliano guidato dal presidente Renato Schifani alle accuse rilanciate ieri sera dalle sue Pagine Facebook dal parlamentare messinese di Sala d’Ercole a Palermo ed originario di Fiumedinisi, Cateno De Luca ed affidano la loro risposta vice presidente Luca Sammartino, che dice: “c’è una cosa che la politica, a tutti i livelli, dovrebbe fare… parlare ai siciliani con sincerità evitando polemiche artificiose e strumentali”.
L’esponente delegato dai membri dell’esecutivo di palazzo D’Orleans aggiunge: “è un principio a cui tutti dovremmo ispirarci, compreso l’onorevole Cateno De Luca. Nella quotidiana invettiva nei confronti del governo regionale sul tema dell’accordo che ha portato in Sicilia 200 preziosissimi milioni De Luca sembra giocare con le parole e gettare fumo negli occhi dei siciliani. Il Def al quale fa riferimento, infatti, ribadisce che qualunque quantificazione delle accise da riconoscere alla Sicilia debba passare attraverso un accordo tra Stato e Regione. Un invito, del resto, che emerge anche da due sentenze della Corte costituzionale”.
Sammartino prosegue e conclude: “e infatti i 200 milioni ottenuti dal governo regionale grazie al grande lavoro del presidente Schifani, sono il primo segno dell’avvio di questo confronto tra governi. Già dal 2023, poi, la quota di compartecipazione sanitaria spettante alla Sicilia andrà ulteriormente diminuita con beneficio del bilancio regionale. Questa è la realtà, la verità che i siciliani hanno diritto di conoscere. Spero che le opposizioni, nel pieno diritto di svolgere il proprio ruolo di controllo nei confronti del governo, non perdano di vista i fatti. Farebbero solo un danno ai siciliani per meri scopi elettorali”.


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