“Di recente sono stata oggetto di ignobili insulti e di vili attacchi da parte degli ex deputati regionali Giuseppe Gennuso e Vincenzo Vinciullo”. Lo ha scritto ieri sulla propria Pagina Facebook la deputata di Fratelli d’Italia All’Assemblea regionale siciliana, Rossana Cannata.
La Cannata ha specificato: “a proposito del mio impegno per la messa in sicurezza della Rosolini-Pachino, Gennuso ha infatti scritto… -anche le oche parlano-”.
Quanto ai lavori nel tratto autostradale Noto-Rosolini, Vinciullo si è invece così espresso: “prendo atto con piacere che non vediamo più nei cantieri del Cas eleganti signore con i tacchi a spillo”.
“Ed ancora entrambi, in un comunicato congiunto mi augurano buon viaggio non ritenendomi in grado di produrre alcunché dunque solo perché donna. Invece di confrontarsi nel merito delle questioni, queste persone alla prima occasione non perdono tempo per colpire la mia femminilità. Un uomo non viene infatti preso di mira e offeso ricorrendo agli animali della fattoria, perché farlo con una donna? Poi addirittura esprimere compiacimento se una signora con i tacchi a spillo non si vede nei cantieri”.
Scrive sempre la Cannata: “da sempre faccio sopralluoghi per monitorare i lavori e quindi che sia io, una rappresentante del Cas o una delle tante, tantissime donne che ogni giorno si dedicano al proprio lavoro con impegno e professionalità, è desolante essere giudicate da un tacco. Proprio come l’impegno e la professionalità degli uomini che non vengono mai valutati in base al colore della cravatta o al mocassino che indossano. Va bene la dialettica politica e il confronto anche aspro se finalizzato a ottenere dei risultati per il territorio, ma la volgarità e l’insulto gratuito nei confronti di chiunque e dunque di una donna non sono accettabili! Questi episodi dimostrano quanto ancora sia difficile, alle volte, ottenere il meritato rispetto di professionista al di là del sesso. L’auspicio è che in molti prendano le distanze da tali affermazioni, convinta che i due ex parlamentari siano solo voci isolate nella classe politica italiana”.



