Home Cronaca Oggi la sentenza del tribunale di Messina presieduto dalla Dottoressa Monforte, sul...

Oggi la sentenza del tribunale di Messina presieduto dalla Dottoressa Monforte, sul processo contro il Sindaco di Messina, Cateno De Luca, iniziato cinque anni fa e che determinò il suo arresto due giorni dopo essere stato eletto deputato alla Regione Sicilia… fu accusato di associazione per delinquere, riciclaggio, frode fiscale, fatturazione per operazioni inesistenti, falso in bilancio in relazione alla gestione del Patronato Fenapi, organizzazione primaria nel settore

HA SCRITTO COSI' IN UN COMUNICATO, DIFFUSO IN DATA ODIERNA, L'AVVOCATO CARLO TAORMINA DIFENSORE DEL PRIMO CITTADINO PELORITANO, SPECIFICANDO CHE IL SUO ASSISTITO E' STATO ASSOLTO E GLI HA CONFERITO GIUSTO MANDATO PER PROCEDERE NEI CONFRONTI DEI MAGISTRATI REPONSABILI SPORGENDO DENUNZIE PER ABUSO D'UFFICIO, FALSO IDEOLOGICO IN ATTI PUBBLICI E CALUNNIA, INSTANDO INOLTRE CONTRO GLI STESSI PER AVERE IL RISTORO DEI DANNI MORALI E MATERIALI ED INFINE ATTIVANDO LE PROCEDURE PER IL RISARCIMENTO DERIVATO DALLA INGIUSTA DETENZIONE

545

Oggi la sentenza del tribunale di Messina presieduto dalla Dottoressa Monforte, sul processo contro il Sindaco di Messina, Cateno De Luca, iniziato cinque anni fa e che determinò il suo arresto due giorni dopo essere stato eletto deputato alla Regione Sicilia. Fu accusato di associazione per delinquere, riciclaggio, frode fiscale, fatturazione per operazioni inesistenti, falso in bilancio in relazione alla gestione del Patronato Fenapi, organizzazione primaria nel settore.

Oggi è stato assolto da tutto perché il fatto non sussiste. Finisce così il calvario giudiziario di uno dei pochissimi politici onesti del nostro Paese. Un calvario giudiziario che lo ha portato più volte in carcere e che si è tradotto sempre nella esclusione di ogni responsabilità.

Inizia ora il calvario giudiziario dei magistrati che sono i responsabili della persecuzione giudiziaria perpetrata nei confronti del Sindaco De Luca. Oltre alle procedure per riparazione di ingiusta detenzione, sarà esercitata azione per danni materiali e morali nei confronti di quei magistrati e per sporgere denunzie per abuso di ufficio, falso ideologico in atti pubblici e calunnia contro gli stessi magistrati. Il tutto, insieme alla produzione di un dossier all’Ispettorato del Ministero della Giustizia per l’esercizio delle azioni disciplinari nei confronti di pubblici ministeri e giudici che, in concorso tra loro, si sono resi responsabili di uno scempio che ha pochi precedenti.