“Oggi l’Italia onora e rende omaggio alla memoria delle 355 vittime del terribile massacro perpetrato dalle truppe di occupazione naziste come rappresaglia dell’attacco partigiano di via Rasella: L’eccidio ardeatino è una delle ferite più profonde e dolorose inferte alla nostra comunità nazionale e ricordare cosa accadde in quel funesto marzo di ottant’anni fa è un dovere di tutti” ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni… su queste dichiarazioni interviene Giorgio Pagliarulo presidente dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia).
Pagliarulo dice: “ancora una volta la presidente del consiglio omette e confonde… non parla della responsabilità dei fascisti italiani a cominciare dal questore Caruso che fu condannato a morte per aver approntato la lista di 50 persone da sopprimere alle Ardeatine… non dice che le vittime furono in grande maggioranza antifascisti ed ebrei”.
Conclude Pagliarulo: “è la solita rilettura capziosa della storia che tende sempre a coprire le responsabilità dei fascisti e a negare il valore dell’antifascismo. Un’altra occasione perduta”!



