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“Per me Pippo Baudo sarà sempre l’Uomo che salì sulla galleria del Teatro Ariston e abbracció l’Uomo che minacciava di buttarsi giù: Quei momenti vissuti in diretta, quando gli artifici dei social erano ancora impensabili, ci tennero tutti con il fiato sospeso…”

È QUESTO L'ODIERNO RICORDO DEL PRESENTATORE CATANESE PIPPO BAUDO, PUBBLICATO SULLA SUA OMONIMA PAGINA FACEBOOK 'DAFNE MUSOLINO', DALLA SENATRICE MESSINESE AFFERENTE AL 'GRUPPO DI ITALIA VIVA' PRESSO PALAZZO MADAMA A ROMA

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“Per me Pippo Baudo sarà sempre l’Uomo che salì sulla galleria del Teatro Ariston e abbracció l’Uomo che minacciava di buttarsi giù: Quei momenti vissuti in diretta, quando gli artifici dei social erano ancora impensabili, ci tennero tutti con il fiato sospeso…”. È questo l’odierno ricordo del presentatore catanese Pippo Baudo, pubblicato sulla sua omonima Pagina Facebook ‘Dafne Musolino’, dalla senatrice messinese afferente al ‘Gruppo di Italia Viva’ presso Palazzo Madama a Roma.

Così prosegue il testo diffuso dalla Musolino:

  • “Me lo ricordo bene Pippo Baudo quando quell’Uomo sulla balconata cominciò a urlare dapprima lo guardò sorpreso, quasi infastidito perché era impensabile al tempo che qualcuno disturbasse il rito della diretta di Sanremo. Poi comprese la sofferenza, e cominció a interloquire garbatamente ma con fermezza, senza indulgere nella pietà fine a se stessa. Infine gli disse vengo a prenderla, lasció il palco e con le sue lunghe falcate raggiunse la balconata e una volta lì, guardò negli occhi quell’Uomo disperato e fragile e lo abbracciò, riportandolo giù”;
  • “E poi, dopo che avevamo visto come PippoBaudo (tutto attaccato) era stato capace anche di sventare un suicidio, Pippo tornò sul palco e riprese la conduzione del Festival come se nulla fosse…. Con professionalità, garbo, eleganza, con quel sorriso aperto e con quello sguardo al quale non sfuggiva nulla di tutto ciò che accadeva sul palco e anche dietro al palco”;
  • “Pippo Baudo era siciliano, fieramente siciliano e questo non era solo un particolare geografico per tutti noi siciliani che, vedendolo in televisione, provavamo un moto di orgoglio a pensare che il nostro conterraneo era il grande Pippo Baudo”;
  • “Pippo Baudo aveva anche una capacità comica e autoironica che pochi…conoscevano perché fece solo pochissimi film, ma io me lo ricordo in Donna Rosa con il grande Nino Ferrer…. Pippo Baudo era l’Uomo del sabato sera, di Fantastico con Haeter Parisi e con Lorella Cuccarini…”;
  • “Pippo Baudo per quelli della mia generazione era la TV stessa, ne ha inventato i tempi, i costumi, la recitazione, i balli, gli artisti…. Se non c’era Pippo Baudo a condurre vuol dire che non era una trasmissione importante”;
  • “Pippo Baudo era anche l’Uomo con le sue fragilità, i suoi amori, i suoi affetti, le sue amicizie dei quali abbiamo saputo sempre molto poco perché Pippo Baudo separava con grande rigore la vita pubblica da quella privata, lezione che andrebbe imparata dalle celebrità dei nostri giorni. Ciao Pippo Baudo, e grazie di tutto”.