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Per un’accertata carente sicurezza all’interno dei cantieri edili sono state due le denunce tra Mascali e Riposto, nel catanese. Si tratta dell’ennesima operazione di questo tipo che viene condotta nel territorio provinciale dove si stanno organizzando capillari controlli sul fronte della verifica della sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’attività
Ad operare sono stati i carabinieri di Mascali e Riposto, coadiuvati da quelli del nucleo ispettorato del lavoro di Catania nell’ambito della campagna promossa dal comando generale dell’Arma dei carabinieri volta a verificare il rispetto delle misure in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare un focus viene fatto sul fronte del settore edile. In questo caso sono stati due i cantieri aperti nei rispettivi territori dove sono stati effettuati degli accessi ispettivi.
Le irregolarità
In entrambi i casi i militari hanno riscontrato carenze sotto il profilo della sicurezza. A Mascali un 66enne, amministratore unico della ditta esecutrice dei lavori di realizzazione di un fabbricato, è stato denunciato per aver detenuto un piano operativo di sicurezza non idoneo e per non aver assicurato, durante i lavori di cantiere, la viabilità delle persone e dei veicoli. A Riposto, un 59enne della provincia di Agrigento, direttore tecnico della ditta esecutrice dei lavori di completamento di un edificio e della pensilina fotovoltaica del parcheggio annesso, è stato segnalato alla Procura per non aver adottato idonee protezioni sul ponteggio metallico e in altre zone di lavoro a tutela degli operai. Complessivamente sono state elevate ammende per oltre 6 mila euro.



