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“Puttana ti ammazzo, a domani non ci arrivi”: questo ha urlato un uomo di trentasei anni alla compagna, mentre la spingeva giù dalle scale e la prendeva a calci e pugni… nemmeno l’arrivo dei poliziotti ha fermato la sua furia… mentre gli agenti cercavano di allontanarlo lui continuava a colpirla, prendendo a pugni anche loro

CON MOLTA FATICA, SONO RIUSCITI A FERMARLO E AMMANETTARLO, ARRESTANDOLO PER LESIONI AGGRAVATE E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

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Testo…, tratto da… www.fanpage.it!

“Puttana ti ammazzo, a domani non ci arrivi”: questo ha urlato un uomo di trentasei anni alla compagna, mentre la spingeva giù dalle scale e la prendeva a calci e pugni… nemmeno l’arrivo dei poliziotti ha fermato la sua furia… mentre gli agenti cercavano di allontanarlo lui continuava a colpirla, prendendo a pugni anche loro.

Con molta fatica sono riusciti a fermarlo e ammanettarlo, arrestandolo per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. La notizia è riportata da Il Messaggero. La donna subiva gli abusi e le violenze del compagno da anni, ma non lo aveva mai denunciato per paura che la situazione si aggravasse e lui diventasse ancora più violento nei suoi confronti.

“Non è la prima volta che mi aggredisce ma non ho mai avuto il coraggio di denunciare – ha spiegato ai poliziotti – lo scorso anno sono finita in ospedale quando durante una lite mi ha tirato una candela accesa addosso e che mi ha causato ustioni sul volto”.

Dopo la violenta aggressione, la donna è stata portata in ospedale. Presa in carico dai medici, le hanno riscontrato una frattura del setto nasale e un trauma all’occhio. Non riuscirà a guarire prima di un mese. Il compagno, invece, è stato portato in carcere e sarà processato per direttissima.