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“Quando nel 2013 si rivolse ai servizi sociali in cerca di aiuto e sostegno mai avrebbe immaginato a quali conseguenze sarebbe andata incontro”

A SCRIVERLO IERI..., SULLA SUA PAGINA FACEBOOK, E' STATA STEFANIA ASCARI L'ONOREVOLE DI CORREGGIO E COMPONENTE DEL GRUPPO DEL #M5S PRESSO MONTECITORIO A ROMA, PER RIFERIRSI AL CASO (DI UNA MADRE NIGERIANA CHE SI E' VISTA ALLONTANARE ILLEGALMENTE I FIGLI) FINITO AL CENTRO DELL'INCHIESTA GESTITA DAI MAGISTRATI DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO E COORDINATA DAL PUBBLICO MINISTERO GIULIA RIZZO CHE INDAGA SUGLI AFFIDI ILLECITI DI MINORI

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“Quando nel 2013 si rivolse ai servizi sociali in cerca di aiuto e sostegno mai avrebbe immaginato a quali conseguenze sarebbe andata incontro”. Lo ha scritto ieri sulla sua Pagina Facebook, Stefania Ascari, l’onorevole di Correggio, componente del Gruppo del #M5S presso Montecitorio a Roma.

Ha proseguito in tal modo la Ascari: “questa è la storia della donna nigeriana a cui sono stati strappati dalle braccia i due figli di due e quattro anni e affidati ad una coppia di genitori, una poliziotta e un’impiegata. Oggi, dopo nove anni, i due bambini non hanno fatto ancora ritorno a casa. Dietro quell’allontanamento un’amara verità, un disegno che coinvolgerebbe famiglie affidatarie, neuropsichiatri e assistenti sociali. Con questa convinzione il pm Giulia Rizzo ha disposto la perquisizione degli uffici dei servizi sociali di Torino. Sei le persone raggiunte da un avviso di garanzia che sono state perquisite… quattro assistenti sociali (due attualmente in pensione) e due neuropsichiatre. L’accusa nei loro confronti è di abuso di ufficio e truffa aggravata ai danni dello Stato”.

La Ascari ha aggiunto: “si tratta del proseguimento dell’inchiesta che lo scorso dicembre ha coinvolto la coppia di mamme affidatarie per i reati di frode processuale e maltrattamenti e la psicoterapeuta Nadia Bolognini, ex moglie di Claudio Foti e rinviata a giudizio a Reggio Emilia per falso ideologico. Due nomi già noti alle cronache per l’inchiesta che due anni fa fece emergere un sistema di affidamenti illegali a Bibbiano. Una storia ben nota che si ripete seguendo i soliti schemi. Tutto inizia quando la donna, spinta da problemi economici, chiede aiuto ai servizi sociali per prendersi adeguatamente cura dei figli. Ed è in quel momento che il meccanismo si mette in moto e la situazione peggiora. Un paio di disegni e le poche parole pronunciate a stento da uno dei due bambini sarebbero bastate alla psicoterapeuta Nadia Bolognini – alla quale la coppia affidataria si era rivolta – per far scattare l’allarme di violenza sessuale. La relazione stilata dalla professionista passa alle assistenti sociali che a loro volta fanno scattare la denuncia nei confronti del padre e avviano l’iter per l’affidamento. A nulla sarebbero servite le proteste della madre che ha cercato in tutti i modi di proteggere i suoi bambini”.

Ecco come ha concluso la Ascari: “fortunatamente l’avvocato della donna, Ornella Fiore, è riuscita ad ottenere l’azzeramento del ruolo delle assistenti sociali che si erano occupate del caso. Nel frattempo, la Procura fa partire l’indagine e nel corso di alcune intercettazioni telefoniche emergono svariate pressioni psicologiche esercitate dalla coppia affidataria sui bambini per interrompere il legame con la madre e le presunte manipolazioni della psicoterapeuta. Il sospetto degli inquirenti è che non si tratti di un caso isolato e stanno valutando l’ipotesi di truffa per i soldi erogati dallo Stato alle famiglie affidatarie. Mentre attendiamo che la giustizia faccia il suo corso, il nostro pensiero va ai due fratellini che stanno pagando il caro prezzo di non aver ricevuto le cure e la tutela di chi avrebbe dovuto proteggerli”.