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Ridiamo dignità ad una grande persona, raccontando la vera vicenda accaduta nel febbraio del 2019 a Cosimo Merolla, un imprenditore e musicista napoletano (più conosciuto da tutti come ‘Cosimo di Livello Alto’… amico del fotoreporter Fabrizio Corona) che oggi si trova ad essere bersagliato su Facebook da chi lo dileggia per additarlo quale fautore di atteggiamenti negativi

IN QUELL'ANNO, IL CANTANTE DI NAPOLI, INTRODOTTOSI NEL BOSCHETTO DI ROGOREDO (UNA ZONA ATTIGUA ALLA STAZIONE DELLE FERROVIE DELLO STATO DI MILANO E META DI SPACCIATORI DI DROGA) RESTO' VITTIMA DI UNA AGGRESSIONE PERPETRATA DA ALCUNI PUSHER DALLA QUALE FORTUNATAMENTE SI SALVO' RIUSCENDO A DISARMARE I SUOI ASSALITORI, I QUALI POSSEDEVANO UNA PISTOLA

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Ridiamo dignità ad una grande persona, raccontando la vera vicenda accaduta nel febbraio del 2019 a Cosimo Merolla, un imprenditore e musicista napoletano (più conosciuto da tutti come ‘Cosimo di Livello Alto’… amico del fotoreporter Fabrizio Corona) che oggi si trova ad essere bersagliato su Facebook da chi lo dileggia per additarlo quale fautore di atteggiamenti negativi. Ad attaccarlo a volte, vi è anche qualche politico che ha confuso il suo ruolo con quello di un televenditore che fa Giustizia postando filmati per puntare l’indice accusatorio contro i comuni cittadini mettendoli alla berlina.

Tornando a Cosimo, bisogna riferire che nel 2019 collaborava con Corona il quale a sua volta aveva un accordo con i responsabili de LA7 per fare dei reportage dal boschetto di Rogoredo sito a Milano nei pressi della Stazione delle Ferrovie dello Stato, un luogo alla mercè di spacciatori di droga i quali agivano indisturbati beffando i componenti delle forze dell’ordine che tutt’al più sembravano in questi frangenti della comparse.

In due occasioni Fabrizio Corona e Merolla, si introdussero nell’area verde, la prima nel dicembre del 2018 quando venne aggredito il famoso fotografo e quella fu una circostanza che ebbe molta risonanza mediatica. A febbraio del 2019 invece, nella medesima zona vi era anche Merolla che in quella situazione restò vittima di una aggressione perpetrata da diversi pusher che lo affrontarono armi in un pugno. Cosimo dopo essere riuscito a disarmare i suoi assalitori, entrando in possesso di una pistola da loro utilizzata, la consegnò ad alcuni carabinieri incontrati all’esterno del perimetro boschivo. Da questo accennato episodio, iniziarono le disavventure giudiziarie del Merolla che venne indagato e processato per il reato di Ricettazione. Al termine dell’iter processuale, però Cosimo Merolla è stato assolto con formula piena. Il giudice estensore, sedente presso il locale Tribunale, nella Sentenza di assoluzione ha definito Merolla un ‘eroe’. Cosimo lui, un ragazzo di Secondigliano incensurato…, all’epoca riferì che rischiò di rimetterci le penne…!

In basso…, tratto da… www.napolivillage.com… potete leggere la storia completa verificatasi in quei giorni.

Aggressione a Corona nel bosco della droga, l’amico napoletano: “Chi ha rischiato di rimetterci le penne sono io” (VIDEO)