“Rientro da Reggio Calabria: E niente, ho difeso Cateno De Luca, ex sindaco di Messina e ora satrapo del comune di Taormina dove è diventato sindaco in mio onore, niente meno che contro il Procuratore Generale della Corte d’Appello di Messina che lo aveva querelato per diffamazione perché lo avrebbe vilipeso sui giornali per le vicende corruttive legate ad Amara, Calafiore e Palamara”. Lo ha riferito in data odierna…, sulla sua omonima Pagina Facebook, l’avvocato romano Carlo Taormina.
Taormina ha concluso: “e, appunto, niente: Cateno De Luca è stato assolto con buona pace di Barbaro e Palamara, il primo allontanatosi dalla magistratura volontariamente, il secondo radiato. Per quanto riguarda noi…, hic manebimus optime”.



