Home Cronaca Sabbie mobili…, a Messina in viale San Martino sul marciapiede tra la...

Sabbie mobili…, a Messina in viale San Martino sul marciapiede tra la pasticceria Petrella ed il bar Correnti, una zona preda da anni di motocicli che scorrazzano indisturbati senza che nessuna Autorità sia mai intervenuta a tutela della pubblica incolumità

IN RELAZIONE A QUESTA VICENDA, LO SCORSO 3 SETTEMBRE, IL SIGNOR RENATO CIRAOLO HA PROVVEDUTO AD INOLTRARE UNA DENUNCIA AI VIGILI URBANI CONTRO IL SINDACO CATENO DE LUCA E L'ASSESSORE ALLA POLIZIA MUNICIPALE DAFNE MUSOLINO

688

E’ questo…, il contenuto di una nota redatta da alcuni cittadini messinesi fra i quali il signor Renato Ciraolo che lo scorso 3 settembre ha presentato una denuncia ai poliziotti Municipali conto il primo cittadino Cateno De Luca e l’assessore alla Polizia Municipale per chiedere all’Autorità Giudiziaria preposta di far luce su alcune condotte dagli scriventi ritenute omissive e protrattesi negli anni nel viale San Martino nei pressi dell’edicola frontistante la sede della Protezione Civile Regionale.

Scrivono gli esponenti nel loro documento: “anche nel migliore dei mondi possibili la perfezione resta un ideale incompiuto, purtuttavia la volontà di miglioramento deve continuare a proiettarsi oltre ogni limite raggiunto con altre sfide. Nella realtà di Messina le condotte viziose si consolidano invece nella regola che trasforma l’ambiente nelle sabbie mobili dove lentamente ma inesorabilmente sprofondiamo. Dalla prospettiva di un tale fallimento materiale e civile la regola è il sistema delle anomalie. Pertanto la decisione di denunciare in Procura l’amministrazione cittadina invece dei motociclisti comodamente trasgressori non è per niente una provocazione. Infatti, un reato consentito per venti anni si auto-assolve come comportamento autorizzato, onorando la regola delle sabbie mobili”.

“I residenti e i pedoni abituali del marciapiede sotto indicato, non rassegnati ad attendere l’incidente, che solo dopo mobiliterebbe l’ira del sindaco, lo stupore del comando dei vigili Urbani, l’indignazione dei giornalisti, vogliono prevenirlo denunciando l’inerzia colpevole prima all’opinione pubblica, affinché, sostenendo sacrosante ragioni di legalità e sicurezza, delegittimi -la regola delle sabbie mobili- e i suoi profittatori, in seguito, se sarà necessario, anche alla magistratura. I firmatari denunciano che da troppi anni, esattamente dal completamento della linea tranviaria, il marciapiede tra la pasticceria Petrella e il bar Correnti in prossimità di pochi metri dall’ingresso del parcheggio di Villa Dante è utilizzato dai motociclisti come corsia preferenziale e posteggio. Con progressione continua il traffico motorizzato è diventato un’invasione illegale e pericolosa per gli utenti autorizzati, i pedoni indifesi e colonizzati. Se la flagrante violazione del codice stradale puo’ svolgersi indisturbata da anni tutte le ore del giorno e della sera fino configurarsi come un privilegio autorizzato ad un abuso, la responsabilità è delle succedentisi autorità municipali, dal sindaco, all’assessore competente, al Comando dei vigili urbani. L’esperienza quotidiana dei residenti e dei passanti e le telecamere dei negozi sono testimonianza inoppugnabile della condotta omissiva delle amministrazioni, che protraendosi ininterrottamente da anni, puo’ ambire a qualificarsi come prassi strategica per l’immunità di gregge al virus del codice stradale”.