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Si allarga lo staff dirigenziale di ‘Akademia Sant’Anna-Messina’

PER LA STAGIONE 2025-26 I VERTICI SOCIETARI POTRANNO CONTARE SULLA PROFESSIONALITÀ E L’ESPERIENZA DI ANTONIO DE LUCA, AVVOCATO SPECIALIZZATO IN DIRITTO SPORTIVO, E DANIELE BARCA, FIGURA DI SPICCO DELL’IMPRENDITORIA TERRITORIALE E NAZIONALE

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Si allarga lo staff dirigenziale di ‘Akademia Sant’Anna-Messina’. Per la stagione 2025-26 i vertici societari potranno contare sulla professionalità e l’esperienza di Antonio De Luca, avvocato specializzato in diritto sportivo, e Daniele Barca, figura di spicco dell’imprenditoria territoriale e nazionale. Il primo ricoprirà il ruolo di Strategic sport advisor, mentre il secondo si occuperà del ramo commerciale del club.

“Con grande entusiasmo e determinazione inizio questa nuova collaborazione con Akademia Sant’Anna, assumendo il ruolo di Strategic sport advisor; si tratta di una figura professionale orientata allo sviluppo strategico manageriale ma anche commerciale della società”; queste le prime parole di Antonio De Luca.

“Ringrazio il presidente Fabrizio Costantino che ha fortemente voluto il mio inserimento all’interno di Akademia. La mia collaborazione nasce con un obiettivo chiaro: creare valore aggiunto in maniera concreta, non soltanto attraverso il consolidamento della struttura interna ma anche attraverso un rafforzamento dei rapporti con tutti gli stake holders esterni, sul piano sia commerciale che istituzionale”.

Il background professionale di Antonio De Luca, caratterizzato da una formazione giuridica, si è interamente sviluppato nell’ambito dello sport management, tendenzialmente nel mondo calcio. E’, infatti, direttore sportivo abilitato presso la Figc, con una lunga esperienza maturata sul campo grazie a numerose collaborazioni in seno a club professionistici; di recente con la Casertana Calcio, società militante nel campionato professionistico di serie C.

“Mi occuperò soprattutto – prosegue De Luca – di sviluppare e gestire partnership per valorizzare il posizionamento strategico del brand Akademia; concretamente, servirà a posizionarci sul mercato, lanciando un messaggio: siamo più un un semplice club. E se fino al momento lo siamo stati e a livello locale, ora vogliamo espanderci, creare una struttura tale per cui sia possibile proporci anche in un mercato nazionale”.

“Una parte della mia attività sarà dedicata alla parte sportiva, con un supporto a staff, atlete, ma anche alla dirigenza di riferimento. Inizialmente, effettuerò un’analisi molto approfondita della realtà del club, con un occhio obiettivo non essendo legato a nessun tipo di interesse collaterale, finalizzata a mettere in luce sia i punti di forza che le aree dove occorrerà apportare miglioramenti alla struttura organizzativa e commerciale. Successivamente, insieme a tutto il management e alla proprietà, verrà realizzato un piano strategico operativo, sia per generare nuovi ricavi che per consolidare quelli già generati, rafforzando il brand e conferendogli maggiore competitività. Tutto questo con l’obiettivo di raggiungere traguardi ambiziosi e soprattutto sostenibili nel tempo”.

La figura del manager siamo abituati comunemente a ritrovarla dentro la le aziende. Oggi, i club sportivi sono delle aziende a tutti gli effetti: “Avere dei manager all’interno delle società sportive – non soltanto dirigenti legati alla proprietà – consente di acquisire una visione strategica ma soprattutto una struttura più funzionale. Il manager lavora affinché l’azienda, e quindi il club, possa compiere un salto di qualità sul piano della sostenibilità, creando valore aggiunto. Nel momento in cui non c’è una visione strategica di sostenibilità economica, nel novanta per cento dei casi non c’è lunga vita”.

Antonio De Luca si affaccerà per la prima volta nel mondo del volley; quali i punti di aggancio con il calcio e quali, invece, le differenze: “Punti di aggancio credo ce ne siano tanti. Nel momento in cui parliamo di club e pure ambiziosi, tendenzialmente l’operatività e le strategie vincenti sono molto simili. Per quanto riguarda le differenze, forse in termini di ambiente; nel senso che iniziando nuovi progetti, questi potrebbero richiedere un periodo in più di adattamento. Ci vedo molte più similitudini che differenze”.

Che idea ti sei fatto di Akademia? Parlavi di club ambiziosi: “Riprendo esattamente queste parole perché è stata la mia prima impressione nel momento in cui ho conosciuto il presidente. Ed ho anche trovato un club strutturato; nelle mie precedenti esperienze, ne ho visti pochi così organizzati. Posso garantire che, entrare in un meccanismo già così sviluppato, per me sarà un grande onore. Akademia è un club già strutturato che lavora benissimo localmente. A Messina si sta facendo un vero miracolo sportivo; c’è un layout talmente forte che sta andando oltre tutte le difficoltà tendenzialmente presenti, in genere, al Sud. Akademia è l’unico club in A2 dell’estremo Sud Italia, chiaramente ambizioso perché a parlare è la storia: in due anni sono stati raggiunti risultati di grande prestigio e, con un pizzico di buona sorte in più, sarebbe arrivato anche il salto di categoria. Intanto, aumenta l’esperienza sul campo operativo, di anno in anno”.

A proposito di campo; sicuramente, ti troveremo a bordo campo: “Ho promesso al presidente che sarò quanto più presente possibile. Per portare avanti tutta la parte di analisi iniziale, avrò bisogno di stare a Messina parecchio tempo”.

Già conosci l’impianto di gioco, il PalaRescifina: “Una struttura dalle grandissime potenzialità, sia per gli spazi che per la posizione. Grazie alla vicinanza con lo stadio di calcio, si potrebbe creare un polo attrattivo a livello nazionale. È chiaro che occorrerà fare delle valutazioni preliminari e capire bene quale sia la miglior strada da intraprendere ma questi saranno discorsi successivi”.

Ultima domanda. Perché un’azienda dovrebbe investire su un club come Akademia, una realtà del Sud: “Non parlerei di un club del Sud perché ti posso garantire che la struttura e l’organizzazione di Akademia, soprattutto la sua visione, sono da club nazionale. Perché investire? Prima di tutto perché ci sono garanzie. Si tratta di una società costituita da persone serie; primo elemento non scontato. Poi, ci sono dei valori esistenti all’interno che vengono trasmessi fuori e si vede chiaramente. Da azienda sarei molto motivata a far parte di questa realtà, legandomi a questo brand. Akademia è e sarà indiscutibilmente un valore aggiunto per ogni partner. Punterei forte su Akademia”.

Daniele Barca, franchising manager con oltre venticinque anni di esperienza nel settore immobiliare, è specializzato nello sviluppo, nella gestione e nell’ottimizzazione di reti in franchising.