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“Sono qui oggi (giovedì 8) in rappresentanza di mia figlia, Laura Massaro: lunedì 5 luglio di mattina presto, alle 7 e poi ancora alle 9, hanno tentato di prelevare il bambino con la polizia alla presenza della tutrice, del curatore del bambino e dei servizi sociali, da come abbiamo appreso dalla lettura della relazione inviata alla Corte d’appello dalla tutrice il 5 luglio stesso dopo questo tentativo”

A PARLARE IERI, CON I RESPONSABILI DELL’AGENZIA DIRE E' STATA SIMONETTA NOCERA

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Articolo…, tratto da… www.dire.it.

“Sono qui oggi (giovedì 8) in rappresentanza di mia figlia, Laura Massaro: lunedì 5 luglio di mattina presto, alle 7 e poi ancora alle 9, hanno tentato di prelevare il bambino con la polizia alla presenza della tutrice, del curatore del bambino e dei servizi sociali, da come abbiamo appreso dalla lettura della relazione inviata alla Corte d’appello dalla tutrice il 5 luglio stesso dopo questo tentativo. Non eravamo in casa. Oggi è uscito l’ennesimo decreto dal Tribunale per i minori di Roma in cui si dice che il bambino va rintracciato. Mio nipote chiede solo di essere lasciato libero e tranquillo di vivere con sua madre e la famiglia con cui sta bene dalla nascita, visto che mia figlia e noi ci siamo sempre occupati di lui con amore e attenzione”. A parlare con l’agenzia Dire è Simonetta Nocera, la mamma di Laura Massaro, icona delle ‘mamme coraggio’ che oggi a piazza Montecitorio si sono date di nuovo appuntamento per chiedere lo stop dei prelevamenti dei bambini e il ritorno a casa di quanti sono stati tolti alle madri accusate di essere ‘alienanti’.

Laura Massaro, raggiunta dalla Dire, ha poi dichiarato: “La tutrice asserisce che il bambino mancherebbe da giorni da casa e hanno dato input all’ Anticrimine, come se stessimo parlando di un latitante e non di un bambino di 11 anni“. “Il Tribunale dice che il bambino sarebbe in pericolo a stare con la mamma, ma di quale pericolo parla il tribunale dei minorenni e la tutrice?”, si domanda ancora questa nonna che ormai da anni accompagna sua figlia in sit in e proteste.

“Sono 11 anni che il bambino vive con la madre e con noi– ha ricordato- otto assistenti sociali, educatori e psicologi vari che si sono succeduti in questi lunghi anni in cui siamo stati letteralmente vivisezionati, hanno valutato e relazionato che lasciarlo con la madre era il bene del bambino e la cosa migliore per lui. Dal 4 giugno siamo di nuovo con questa spada di Damocle dell’allontanamento. Il bambino ha paura del padre e non vuole vederlo e invece mia figlia è stata accusata di alienazione parentale, un costrutto fuffa usato per colpire le madri. Per quale reato commesso da mia figlia lo portano via? Per quale maltrattamento e pericolo lo portano via? Non c’è alcun maltrattamento né pericolo. Ricordo che una delle tre CTU- ha detto Simonetta Nocera- la seconda” è sotto rinvio a giudizio per falso ideologico in atto pubblico con udienza al Gup il prossimo settembre.

“Siamo di nuovo in appello e per la terza volta in nemmeno 6 anni– ha concluso la nonna- e del decreto d’appello, quello di gennaio 2020, il Tribunale per i minorenni non ha mai tenuto conto”. Mamma Massaro ha ricordato che nella sentenza “che doveva fare giurisprudenza, quella del gennaio 2020, si diceva che il bambino dovesse rimanere a casa non solo per la salute, ma per ben tre motivi ampiamente spiegati e motivati dalla Corte”.

“Mio nipote è iperteso e sotto cura farmacologica e questa situazione lo sta mettendo sempre più in pericolo sebbene noi tutti stiamo cercando per quanto possibile di proteggerlo e tenerlo tranquillo”, ha aggiunto la mamma di Laura Massaro.

“Qualcuno intervenga e mandi ispezioni al Tribunale per i Minorenni di Roma. Confidiamo in una sospensiva urgente del decreto di allontanamento da parte della Corte d’appello affinché a mio figlio- ha concluso mamma Massaro- sia consentito di vivere tranquillo e non nel terrore come ogni bambino merita”.