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“Sovranisti per l’Italia e per le Libertà, il Movimento politico del segretario nazionale Mino Cartelli e del presidente Saverio Siorini, rappresentato a Messina dal segretario provinciale Filippo Pansera è dalla parte della Legge sempre”

FILIPPO PANSERA DELLA COMPONENTE DELLA SEGRETERIA TERRITORIALE MESSINESE PROSEGUE DICENDO: "IN RELAZIONE ALLE DIMISSIONI DALLA CARICA DELL'EX SINDACO FEDERICO BASILE COMUNICATE IL 7 FEBBRAIO 2026 E DIVENUTE DEFINITIVE IL 27 FEBBRAIO, HA RAGIONE ANGELO GIORGIANNI (RINASCITA MESSINA), EX MAGISTRATO E GIÀ SENATORE E SOTTOSEGRETARIO ALL'INTERNO DEL GOVERNO GUIDATO DA ROMANO PRODI, ALLORQUANDO PAVENTA UN LUNGO COMMISSARIAMENTO PER IL COMUNE DI MESSINA DOVUTO AL COMBINATO DISPOSTO FRA L'ARTICOLO 53 DEL TESTO UNICO SUGLI ENTI LOCALI E L'ARTICOLO 2 DELLA LEGGE 7 GIUGNO 1991 N. 182 E NON INVECE LE CONSULTAZIONI ELETTORALI A MAGGIO 2026"

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“Sovranisti per l’Italia e per le Libertà, il Movimento politico del segretario nazionale Mino Cartelli e del presidente Saverio Siorini, rappresentato a Messina dal segretario provinciale Filippo Pansera è dalla parte della Legge sempre”.

Filippo Pansera componente della Segreteria territoriale messinese prosegue dicendo: “In relazione alle dimissioni dalla carica dell’ex sindaco Federico Basile comunicate il 7 febbraio 2026 e divenute definitive il 27 febbraio, ha ragione Angelo Giorgianni (Rinascita Messina), ex magistrato e già senatore e sottosegretario all’Interno del Governo guidato da Romano Prodi, allorquando paventa un lungo commissariamento per il Comune di Messina dovuto al combinato disposto fra l’Articolo 53 del Testo Unico sugli Enti Locali e l’Articolo 2 della Legge 7 giugno 1991 n. 182 e non invece le Consultazioni elettorali a maggio 2026”.

Le ulteriori precisazioni di Pansera
L’Articolo 53 del DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267, prevede: “Le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario”.

Ecco cosa è previsto negli Articoli 1 e 2 della Legge 7 giugno 1991 n. 182: “Art. 1 – 1 . I consigli comunali e provinciali si rinnovano ogni cinque anni. Le elezioni sono tenute in una domenica compresa tra il 15 maggio ed il 30 giugno se il quinquennio di carica scade nel primo semestre, ovvero nello stesso periodo dell’anno successivo se il quinquennio si compie nel secondo semestre; 2 . Il quinquennio decorre per ciascun consiglio dalla data della Elezione. Art. 2 – 1. Le elezioni dei consigli comunali e provinciali che devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza del mandato si svolgono nella stessa giornata domenicale di cui all’Articolo 1 se le condizioni che rendono necessario il rinnovo si siano verificate entro il 24 febbraio, ovvero nello stesso periodo di cui all’Articolo 1 dell’anno successivo, se le condizioni si sono verificate oltre tale data”.

Aggiunge Pansera: “Viste le vigenti Norme elettorali che non possono essere disattese da chicchessia, sarebbe auspicabile che il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani soggetto responsabile per l’indizione delle elezioni nel territorio siciliano non si discosti dai dettami legislativi anche qualora ciò dovesse dare luogo ad commissariamento del Municipio messinese che dovesse terminare a maggio 2027”.

In conclusione: “Pansera si chiede come possa essere sfuggita a Cateno De Luca, fondatore del ‘Movimento Sud chiama Nord’ del quale fa parte l’ex primo cittadino di Messina Federico Basile, l’esistenza delle indicate fattispecie di Legge che imponevano la presentazione delle dimissioni del sindaco entro il 24 febbraio per consentire che le elezioni potessero svolgersi legalmente a maggio 2026 e non come potrebbe accadere alla scadenza elettorale naturale? In ogni caso va chiarito che la responsabilità di un eventuale commissariamento più esteso del previsto sarebbe tutta di Cateno De Luca, dell’ex sindaco Federico Basile che non si è dimesso nei termini legislativi e dei membri del loro ‘Movimento Sud chiama Nord’. Sovranisti per l’Italia e per le Libertà, comunque vada a concludersi questa vicenda, a Messina sarà presente alla competizione elettorale”.