“#Stopviolenza”. Lo ha scritto oggi su Facebook, Carlo Maurizio Rositani, il papà di Maria Antonietta la donna che l’ex marito Cirò Russo tentò di uccidere (a Reggio Calabria) dandole fuoco nella giornata del 12 marzo 2019 alle ore 9 in via Frangipane dopo essere partito dall’abitazione dei genitori situata ad Ercolano (NA).
Rositani ha aggiunto: “se hai in casa un cane che morde la legge ti obbliga a portarlo fuori il tuo fedele amico con la museruola e legato alla mano con catena”.
“Perché è pericoloso per gli altri! Questo aveva scritto nell’ordinanza il Giudice che aveva inviato a Ercolano agli arresti domiciliari Ciro Russo! Che era pericoloso l’ex marito di mia figlia. E poi lo ha lasciato fuggire… in serena Pace per uccidere una figlia una Donna una Mamma di questa nostra Patria Italia. Sono loro i veri colpevoli di quanto è accaduto a Maria Antonietta. Con le loro disattenzioni chi aveva in mano le denunce presentate da Maria Antonietta prima dell’agguato e non le ha proseguite alla Magistratura tenendole ferme nei cassetti e chi quella mattina del 12 marzo e parlo della Stazione dei Carabinieri di Ercolano che dopo la denuncia presentata dal Padre dell’ex marito di mia figlia alle ore 08.05 della evasione di Ciro non hanno trovato un attimo di tempo per avvisare le Forze dell’Ordine di Reggio Calabria per mettere in sicurezza Maria Antonietta nonostante il Padre avesse detto loro -avvisate Reggio Calabria perché mio figlio sicuramente sta andando lì…-“!
“Ecco perché da Padre e da Italiano sono deluso da questi assurdi comportamenti di chi è pagato per tutelare proteggere e poi che dirvi ancora nell’agguato è morto il cagnolino Diuk e la mia povera madre di crepacuore… e mia figlia sofferente a vita. E con lei i figli e tutti noi Famiglia. Vergogna! E urlo al mondo vergogna”.
“#laviolenzasipaga”.



