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Tornano venti di burrasca sullo Stretto di Messina, questa volta ad incrociare le braccia per otto ore, il prossimo 17 maggio, saranno i lavoratori marittimi di Meridiano Lines, società privata di navigazione che espleta servizio di traghettamento commerciale nella tratta dal porto di Tremestieri a Reggio Calabria

IN UNA NOTA DI OGGI 05 MAGGIO 2023..., DICHIARANO MICHELE BARRESI E NINO DI MENTO RISPETTIVAMENTE SEGRETARIO GENERALE E SEGRETARIO AGGIUNTO UILTRASPORTI MESSINA: “DA TEMPO ABBIAMO ACCESO I RIFLETTORI SULLA NECESSITÀ DI DARE REGOLE CERTE AL MERCATO DEL TRAGHETTAMENTO SULLO STRETTO DI MESSINA, AFFINCHÉ IL MERCATO E LA CONCORRENZA TRA VETTORI NON SIA BASATA SUL MASSIMO RIBASSO DEL COSTO DEL LAVORO, ED IN QUEST’OTTICA CHE CHIAMIAMO ALLO SCIOPERO I 60 LAVORATORI DI MERIDIANO LINES CHE RAPPRESENTANO AD OGGI L’ANELLO PIÙ DEBOLE DELLA CATENA CON LIVELLI STIPENDIALI DI GRAN LUNGA PIÙ BASSI DI TUTTO LO STRETTO”

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Tornano venti di burrasca sullo Stretto di Messina, questa volta ad incrociare le braccia per otto ore, il prossimo 17 maggio, saranno i lavoratori marittimi di Meridiano Lines, società privata di navigazione che espleta servizio di traghettamento commerciale nella tratta dal porto di Tremestieri a Reggio Calabria.

Dichiarano Michele Barresi e Nino Di Mento rispettivamente segretario generale e segretario aggiunto Uiltrasporti Messina: “da tempo abbiamo acceso i riflettori sulla necessità di dare regole certe al mercato del traghettamento sullo Stretto di Messina, affinché il mercato e la concorrenza tra vettori non sia basata sul massimo ribasso del costo del lavoro, ed in quest’ottica che chiamiamo allo sciopero i 60 lavoratori di Meridiano Lines che rappresentano ad oggi l’anello più debole della catena con livelli stipendiali di gran lunga più bassi di tutto lo Stretto”.

Continuano Barresi e Di Mento: “da mesi la Uiltrasporti ha intrapreso un difficile confronto con la società, evidentemente poco avvezza fino a quel momento al dialogo coi sindacati, al fine di arrivare alla condivisione di un contratto integrativo che a fronte della sempre maggiore produttività richiesta dall’armatore potesse portare i salari dei marittimi ad un livello dignitoso in un frangente di grave crisi economica dove le famiglie non riescono a far fronte ai continui rincari e all’inflazione, ma dobbiamo constatare, che non abbiamo ricevuto concrete risposte neppure su numerose indennità e competenze contrattuali arretrate che questa azienda ha impropriamente non riconosciuto negli anni”.

Conclude la Uiltrasporti Messina: “riteniamo che con l’impegno di sindacati e armatori si debba progressivamente superare il dumping salariale che riscontriamo sullo Stretto di Messina uniformando regole e salari per tutti i marittimi, alla luce della complessità del libero mercato e della navigazione in quest’area occorre operare per coniugare una legittima concorrenza tra vettori con una buona occupazione e la sicurezza nel lavoro. In questo contesto il prossimo 17 maggio dalle ore 14 alle 22 si svolgerà il primo sciopero dei marittimi di Meridiano Lines”.