“-Uccidete il bambino-… l’ordine di Matteo Messina Denaro”. Lo ha scritto oggi 19 gennaio 2023 sulla sua Pagina Facebook ‘In Veritas’, la redattrice messinese Chiara Cenini.
Ha aggiunto la Cenini: “si dice che tutti meritano nella vita il perdono e non sta’ a noi uomini perdonare… sicuramente non sarà un tumore a far dimenticare o perdonare, non sarà l’ostentata gentilezza ed educazione o un’apparenza mascherata da un male più grande dell’uomo, un cancro maligno, maligno quasi quanto la mafia, la camorra, la ndrangheta con le sue tante metastasi che si allargano velocissime dentro un corpo che non si riconosce più e che non ha mai conosciuto pietà umana, un corpo avvelenato dall’odio. Non sarà la parvenza di ciò che resta di uno dei tanti -uomini- che per una vita hanno creduto di essere i padroni del mondo”.
Così ha proseguito la Cenini: “non esiste perdono su questa terra per chi sfiora, uccide, tortura un bambino, nemmeno per chi oggi è lo spettro di chi è stato… nemmeno per chi si chiama Matteo Messina Denaro. Ieri è stato solo l’inizio di una fine decisa a tavolino (come avrebbe detto Giovanni Falcone) il pagamento del dovuto sarà deciso definitivamente da qualcuno che vive al di sopra di ogni uomo, al di sopra ogni mafia, al di sopra di ogni legge, al di sopra ogni stato … si chiama -il dopo…-… quell’incognita segreta dell’esistere che potremo scoprire solo quando lasceremo la vita… si chiama -l’ira di Dio-… la vera espiazione che, come è giunta per gli altri, giungerà anche per uno degli ultimi storici re della mafia, la strada è scritta e già decisa”.
In tal modo ha concluso la Cenini: “che Dio possa fare ciò che noi piccoli uomini non siamo riusciti a fare. Ciao piccolo Giuseppe corri sul tuo cavallo e sorvola, guardando sorridente, chi c’è e chi ci sarà per sempre sotto di te.., condannato alle tenebre ed al dolore da un Tribunale implacabilmente incorruttibile. Perdonaci per quella tua innocenza rubata e sorvola con il tuo volo da bambino. In vita mostruosamente seviziato, tutto quel male e riposa da angelo quale oggi sicuramente sei”.



