“Un imprenditore che si scagliò contro mafia con l’arma del coraggio… Libero Grassi è stato questo: Venne ucciso perché si rifiutò di pagare il pizzo ed anzi ne parlò apertamente pur conscio del rischio che avrebbe corso”. Lo afferma Sabrina Figuccia, commissario provinciale della Lega per Salvini premier di Palermo.
Sabrina Figuccia conclude: “Un vero siciliano da cui prendere esempio. La sua grande dignità non lo fece piegare a cosa nostra per diventarne fantoccio, anzi diede la forza a tanti per seguirlo nella sua scelta di legalità”.



