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UniME, il Rettore Salvatore Cuzzocrea, sulla Fase 2 del Coronavirus: “In questi giorni molto complicati dobbiamo comprendere come convivere con la presenza del virus intorno a noi”

"ABBIAMO PREDISPOSTO UN DOCUMENTO, PER L'ATTIVAZIONE DEL SECONDO CICLO"

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“In questi giorni molto complicati – ha detto il Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea – dobbiamo comprendere come convivere con la presenza del virus intorno a noi. Ecco perché, con l’aiuto dei prof. Giovanni Moschella, Pro Rettore Vicario, Giovanna Spatari, una dei massimi esperti nazionale nella tutela nei luoghi di lavoro, dell’avv. Francesco Bonanno, Direttore Generale e delle sigle sindacali e dei Direttori dei vari Dipartimenti, abbiamo predisposto un documento per l’attivazione e realizzazione della cosiddetta Fase 2 dell’Università di Messina. Lo facciamo forti dei numeri che hanno caratterizzato la fase 1″.

Inoltre Cuzzocrea ha affermato: “oltre 7700 esami on line, senza considerare gli esami assicurati in presenza tra gennaio e febbraio. Ben 1570 lauree discusse sulla piattaforma Teams per permettere ai nostri studenti di concludere il percorso di studi. Il documento, che abbiamo preparato e sottoscritto, è stato anche condiviso nell’ambito della riunione tenutasi con tutti gli altri Rettori delle Università siciliane, presieduti dal prof. Gianni Puglisi, che ringrazio. Come gli altri Atenei, anche il nostro ha scelto di intraprendere la via della cautela per la riapertura, perchè la salute dei nostri studenti, del personale tecnico-amministrativo, dei docenti, è fondamentale. Motivo per cui questo documento è e sarà oggetto di continue modifiche e adeguamenti sulla base di quelle che saranno le prossime due settimane. Ciò vuol dire che gli esami e le lezioni continueranno per via telematica, a decorrere dall’11 di maggio, inoltre, verranno riaperti i laboratori di ricerca, con accesso controllato e coordinato con i Direttori di Dipartimento ed i Responsabili scientifici degli stessi laboratori; questo avverrà, ovviamente, facendo leva sul buon senso civico che tutti noi abbiamo dimostrato. Dunque, la ricerca riparte, e lo fa perché il nostro Paese ha dimostrato di aver bisogno della ricerca universitaria, al centro dello sviluppo dell’Italia. Le segreterie continueranno a svolgere le loto attività online, come anche, per il momento, le biblioteche”.