Angela Rizzo, una cittadina messinese che opera nel sociale con diverse iniziative, nel suo spazio Facebook scrive: “a proposito di quelli che -ritrovano la parola alla scadenza del mandato elettorale-. Una cittadina licenziata da questa Amministrazione nell’ambito dei Servizi Sociali, si trovava per caso in un centro commerciale di Messina, mentre il sindaco #40annidilottah25 con i fedelissimi a fargli da corona, magnificava l’operato suo e di questa Amministrazione e sproloquiava sui posti di lavoro creati”.
“La licenziata che ascoltava a sentire tutte queste fantasie è intervenuta pubblicamente smentendolo. Adirato il sindaco ha invitato la signora al Municipio per parlarne in un incontro privato. All’incontro privato la licenziata si è presentata con altri licenziati di questa Amministrazione. Bene è stata ricevuta, così come promesso, insieme al marito (sono stati lasciati fuori gli ex colleghi). Erano presente anche l’assessore alle Politiche Sociali e il funzionario Alessi, che pare abbiano strapazzato la signora, accusandola di dire il falso insieme ai suoi amici dell’Ispettorato del Lavoro e ad alcuni giornalisti (non allineati) e invitandola a tacere”.
Il sindaco ascoltava in un rigoroso silenzio, ha solo detto: “che il suo staff rappresenta i suoi occhi e le sue mani. Questo succede a Messina. Lei assessore Guido Signorino come definisce il comportamento del sindaco, dell’assessore e del funzionario? Probabilmente la signora licenziata non proferirà verbo e non denuncerà l’accaduto semplicemente perchè spera ancora di poter trovare un lavoro (malidittu u bisognu). La verità è che questa Amministrazione non risponde ai cittadini (ho quintali di lettere inevase da questa Amministrazione, decine di richieste di incontri, mai avvenuti)”.



