Il sindaco di Messina…, resta in carica. Cateno De Luca, pochi minuti prima della mezzanotte di oggi 5 febbraio, al termine di un filmato iniziato alle 20.30 e durato oltre 2 ore e 30 minuti non ha mantenuto fede agli impegni presi ed evocati nella sua lettera di dimissioni annunciate in diretta su Facebook il 14 gennaio e protocollate il giorno successivo alla Segreteria Generale del Comune che amministra.
De Luca, non ha avuto ne il coraggio ne gli attributi per dimettersi come aveva sbandierato ai quattro venti.
Ecco alcune delle sue parole indirizzate ai deputati regionali e nazionali messinesi: “le condizioni per il ritiro delle mie dimissioni erano due… la riduzione dei contagi e la rimozione di La Paglia, se i contagi si sono ridotti, sull’altro fronte succederà un Catemoto adesso. Non lascio che Nello Musumeci (presidente della Regione Siciliana) metta le mani sulla Città. Sarò il primo a fare una campagna elettorale contro di voi. E l’occasione, la prima utile, sarà appunto la chiamata alle urne per la Città metropolitana”.
Il primo cittadino, ha aggiunto che non andrà più in Consiglio comunale fino a quando sarà presieduto da Claudio Cardile (verso il quale presenterà un esposto) e permarrà la norma che regola l’astensione. Nelle more, le deleghe in suo possesso sono state trasferite agli assessori Carlotta Previti e Dafne Musolino.
Rivolgendosi all’Assise di Palazzo Zanca De Luca, ha riferito: “il Consiglio vada a fare in culo. Io non lascio la Città prima di farla uscire da questa situazione”.



