Home Cronaca «Un confronto con “Nessuno tocchi Caino” che non poteva essere più rimandato»

«Un confronto con “Nessuno tocchi Caino” che non poteva essere più rimandato»

E' STATO QUELLO TENUTOSI NELLE SCORSE ORE TRA IL MAGISTRATO DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA... SEBASTIANO ARDITA ED I RESPONSABILI DELLA ONG ITALIANA AFFILIATA AL PARTITO RADICALE TRANSNAZIONALE CHE HA COME OBIETTIVO LA MORATORIA SULLA PENA DI MORTE ED IN PARTICOLARE ANCHE DELLA TORTURA

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«Un confronto con “Nessuno tocchi Caino” che non poteva essere più rimandato. Nessuna battaglia per la civiltà della pena può prescindere dal sostegno agli operatori e alla polizia penitenziaria. Nessuna legalità può esistere essenza difesa delle vittime. Nessun beneficio può essere concesso a chi non rinnega il proprio passato di violenza». Lo hanno scritto ieri su Facebook, i responsabili della ONG italiana, attiva internazionalmente, affiliata al Partito Radicale Transnazionale, il cui principale obiettivo è l’attuazione della moratoria universale della pena di morte e più in generale la lotta contro la tortura

I componenti di tale sodalizio…, hanno continuato e terminato così: «ma detto questo l’impegno per la civiltà della pena è un impegno per la legalità e la democrazia. Superando molti luoghi comuni si comprende che parlarsi è indispensabile… ci siamo confrontati su tanti argomenti e ci sono state anche delle sorprese…! È stata una esperienza importante e costruttiva, all’insegna dell’onestà intellettuale. Con Elisabetta Zamparutti, Rita Bernardini, Sabrina Renna, Sergio D’Elia, Antonio Coniglio».