Home Arte e cultura Alla scoperta dei vini siciliani, gusto e qualità immersi nella storia

Alla scoperta dei vini siciliani, gusto e qualità immersi nella storia

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Quando si parla di vino la Sicilia più che un’isola sembra un continente. L’offerta di etichette è tanta e tale che ne fa una delle regioni trainanti del settore enologico italiano, con cantine che hanno raggiunto una meritatissima fama, nazionale e non solo, grazie a vini come Marsala, Passito di Pantelleria, Inzolia, Nero d’Avola e Cerasuolo di Vittoria DOCG.

Stiamo parlando di un universo di vini bianchi pregiati e rossi ricercatissimi che conta in totale 23 DOC, una DOCG, 7 IGT ed oltre 120 mila ettari vitati, e le cui origini sono antichissime.

Una storia millenaria

Assieme a Veneto, Emilia-Romagna e Puglia la Sicilia rappresenta il top in quanto a produzione di vino, con un totale calcolato in oltre 7 milioni di ettolitri all’anno.

Le radici di questa passione per il vino risalgono a ben prima dell’arrivo dei Greci sull’isola. Si stima infatti che la vite venga coltivata in Sicilia da circa 6000 anni ed allo sviluppo di questa florida tradizione hanno contribuito nel corso dei secoli sia i Romani che gli Arabi, oltre ovviamente ai Greci, ai quali si deve la diffusione del tradizionale sistema di allevamento ad “alberello”, che risale al VI-VII secolo a.C.

Altra tappa importante nella storia del vino siciliano è stata l’invenzione del vino liquoroso Marsala, ad opera del commerciante inglese John Woodhouse, verso la fine del XVIII secolo. Lo stesso Marsala è poi diventato il primo vino DOC della storia siciliana nel 1969. Proprio attorno agli anni ’70 importanti miglioramenti nelle tecniche di produzione hanno portato alla nascita di numerose altre DOC e da lì è partita la scalata ai vertici dell’enologia italiana dei vini bianchi siciliani e di quelli rossi.

Il catarratto e gli altri vitigni siciliani

In Sicilia vengono coltivati principalmente vitigni a bacca bianca, che rappresentano il 75% della produzione totale.

Tra questi i più diffusi sono Catarratto, Grillo, Inzolia, Grecanico, Damaschino, Chardonnay, Carricante, Malvasia e Zibibbo, noto anche con il nome di Moscato d’Alessandria.

Lo Zibibbo venne introdotto nell’isola di Pantelleria da parte dei Fenici ed è oggi utilizzato nella produzione del celeberrimo Passito di Pantelleria.

Tra le altre varietà menzionate il Catarratto in particolare è il vitigno più diffuso in Sicilia arrivando a coprire un terzo della superficie vitata complessiva, ed è anche uno dei vitigni a bacca bianca più diffuso in assoluto in Italia.

Tra le uve a bacca rossa spiccano invece Nero d’Avola, che è anche il vitigno più conosciuto dell’isola, Nerello Mascalese, Nerello Cappuccia, Nocera, Frappato, Syrah e Merlot.

Il perfetto equilibrio tra vitigni autoctoni ed internazionali regala vini molto apprezzati dagli intenditori.

Le principali zone di produzione

La provincia di Trapani rappresenta la principale zona di produzione ed è storicamente conosciuta soprattutto per il vino Marsala DOC, che prende il nome dall’omonima cittadina. Alla base del portabandiera dei vini passiti siciliani vi è una combinazione di vitigni quali Grillo e/o Catarratto o Inzolia e/o Damaschino.

Appartiene alla provincia di Trapani anche l’isola di Pantelleria, dalla quale giunge sulle nostre tavole l’inimitabile Passito di Pantelleria, vino da dessert dolce, intenso ed aromatico, elaborato a partire dall’uva Zibibbo.

Altri vini come Alcamo e le numerosissime versioni del Contessa Entellina Doc vengono prodotti nella zona compresa fra Trapani e Palermo, mentre più a sud, dalle parti di Menfi in provincia di Agrigento si estendono alcune delle più importanti aree vitivinicole della regione dove nascono i vini Sciacca DOC, Sambuca di Sicilia DOC e Santa Margherita di Belice DOC.

Nelle isole Eolie viene invece creato il Malvasia delle Lipari DOC, nel cui profilo organolettico si fondono elementi unici come clima, posizione e morfologia delle terre in cui nasce. L’elenco delle DOC è ampio e variegato: dai terreni vulcanici che si trovano ai piedi dell’Etna, in provincia di Catania, provengono le uve che vanno a comporre l’omonima DOC, l’area di Siracusa è rinomata per i suoi vini bianchi Moscato di Noto, mentre a Messina esiste il vino DOC Faro e la provincia di Caltanissetta cerca di rimanere al passo con l’altissimo livello della “concorrenza” proponendo la sua DOC Riesi, una delle denominazioni più recenti istituite in Sicilia.

I vini siciliani più pregiati

Dalla zona compresa tra le province di Ragusa, Caltanissetta e Catania proviene l’unica DOCG siciliana, il Cerasuolo di Vittoria DOCG.

A dispetto del nome che rimanda alla ciliegia ed ai suoi toni, si tratta di un vino rosso siciliano dalla forte personalità ottenuto a partire dalle varietà autoctone di uve Nero d’Avola e Frappato.

Il suolo ed il clima della zona contribuiscono enormemente a caricare il vino di freschezza, che si ritrova in particolare nei marcati aromi di ciliegia, fragola e melograno. Il Cerasuolo di Vittoria è un vino a tutto pasto che accompagna con eleganza sia primi piatti tipici della Sicilia che secondi di carne o di pesce.

Secondo il parere di molti esperti una delle migliori bottiglie della regione è quella proposta dalla Cantina Planeta, che è anche una delle aziende più rappresentative del panorama vitivinicolo siciliano. Partendo dalla sede storica situata nei pressi di Sambuca di Sicilia è ora arrivata ad imporsi come una delle realtà di spicco nella regione, con possedimenti dislocati in alcune zone chiave, come la celebre tenuta Buonivini a Noto.

Assieme ad altre importanti cantine come Donnafugata, Firriato, Tasca d’Almerita, Florio e Pellegrino, giusto per citarne alcune, rappresenta quanto di meglio la Sicilia possa offrire.

Quanto spendere per i migliori vini siciliani

Una ricerca online effettuata sul portale Trovino ci permette di individuare rapidamente i più famosi vini siciliani prodotti da queste cantine, come il Passito di Pantelleria Ben Ryé di Donnafugata, una delle massime espressioni della tipologia.

Scopriamo così che in internet il prezzo di questo vino varia molto e si va da un minimo di 22 euro fino ad arrivare agli oltre 100 euro di una bottiglia formato magnum. Si può dunque comprendere come in un universo così vasto come quello dei vini siciliani, sia facile perdere la bussola ed essere colti di sorpresa da certi prezzi. Risultano quindi indispensabili alcuni “aiutini” tecnologici.

Trovino è un motore di ricerca che compara i prezzi dei vini delle principali enoteche online e permette inoltre di filtrare la ricerca a seconda di diversi parametri, tra cui tipologia di vino, provenienza, produttore, vitigno e prezzo.

Un altro esempio è quello legato al Marsala passito di cui Trovino ci mostra ben 90 bottiglie con prezzi che variano dai 5 euro ai 100 euro del Marsala Superiore Riserva di Marco De Bartoli.

La facilità di utilizzo del portale e la sua adattabilità ai dispositivi mobili come smartphone e tablet lo rendono lo strumento ideale per comparare i prezzi di uno stesso vino e scegliere dunque la migliore qualità al minor costo. Con oltre 2500 bottiglie messe a disposizione, Trovino può essere un ottimo modo per iniziare così ad esplorare la splendida isola-continente siciliana.