Il fenomeno dell’immigrazione, è al centro dell’esposizione fotografica -all’aperto- allestita al Cus Unime di via Palatucci all’Annunziata. Un tema trattato servendosi degli scatti dei fotografi Danilo Balducci e Paolo Galletta, che si divide in due mostre permanenti coordinate dalla fotoreporter messinese Martha Micali.
Balducci protagonista de -La Linea invisibile-, da anni segue i migranti nelle rotte da terra, il suo lavoro si sviluppa fra Idomeni al confine greco-macedone, Belgrado, Serbia, Bosnia, Croazia e in quelle aree di confine che sono diventate scenario di passaggio, di scontri, di futuro, di vita in transito di migliaia di persone. L’autore prende posizione, il suo approccio è tutt’altro che neutro, la sua posizione umana e politica è evidente, decide di far parte della storia, di raccontare quello che noi, da questa parte, non possiamo ignorare. Il suo sguardo è lontanissimo dalla pietà, ed è alla ricerca di una componente umana… la compassione, quella cosa che ci permette di soffrire insieme, di comprendere le lotte dei nostri simili.
Spazio poi, a -Ritratti- di Galletta, il suo lavoro è uno studio simbolico che fonde il fenomeno dell’emigrazione italiana dei primi del ‘900 con i fenomeni migratori attuali. Attraverso 13 ritratti in posa l’autore ci chiede di fare uno sforzo polemico per comprendere le similitudini inevitabili fra i migranti di oggi e quelli di sempre e di ogni luogo. La provocazione interna alle fotografie è il motore per una riflessione più profonda sulla tematica. Le fotografie saranno esposte all’aperto, nella zona della Club House della Cittadella Sportiva Universitaria. Sarà la prima volta che la Città di Messina ospiterà un evento di questo tipo.



