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Ad averlo scritto sulla sua pagina Facebook, è Lillo Pistone ex candidato a primo cittadino di Spadafora: “Ho letto il messaggio, che il sindaco Tania Venuto ha postato sulla sua pagina”

"CON IL QUALE ELLA VOLUTO DARE LA SUA VERSIONE SULLA FESTA DI SAN GIUSEPPE"

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Ad averlo scritto sulla sua pagina Facebook, è Lillo Pistone ex candidato a primo cittadino spadaforese: “ho letto il messaggio che il sindaco di Spadafora, Tania Venuto, ha postato sulla sua pagina Facebook con il quale la prima cittadina ha voluto dare la sua versione del resoconto della Festa di San Giuseppe. Nonostante questo sia per me un momento di dolore e che per certi versi mi predispone ad un atteggiamento distaccato nei confronti di tali eventi di festa, quanto però leggo nel post del sindaco mi impone di rispondere al fine di fare chiarezza sulla realtà dei fatti relativi allo svolgimento della versione di quest’anno dell’evento più importante per la nostra comunità. Mi corre l’obbligo di farlo per adempiere, in qualsiasi momento ed in qualsiasi frangente, anche per me doloroso, alla funzione istituzionale di consigliere comunale che rivesto e, quindi con essa, la rappresentanza di oltre 1.100 cittadini di cui ne ho responsabilità ed a cui devo dare conto. Quanto scrive il nostro sindaco è, appunto, una sua -versione- di quanto abbiamo visto durante la festa di quest’anno. Nella lunghissima storia di Spadafora e della sua festa più importante, mai, dico mai, la processione del nostro Santo Patrono, San Giuseppe, si è fatta al buio! Neanche una luminaria sul suo percorso quest’anno, una solitaria luce sulla facciata della chiesa a rischiarare quello che è l’appuntamento religioso principe del nostro territorio. Come mai mi chiedo? Difficolta finanziarie del Comune? Ma non c’erano 700 mila euro di liquidità come affermato dal sindaco Tania Venuto? Ricordo che già in campagna elettorale avevo mosso più di qualche dubbio circa la reale situazione finanziaria del Comune di Spadafora”.

“Una situazione sulla quale ad oggi il sindaco non ha ancora fatto chiarezza. Eppure dovrebbe conoscerla bene visto che nella scorsa amministrazione era il vice sindaco e componente della Giunta Pappalardo. Insomma, una festa al buio e con non pochi malumori da parte dei commercianti del lungomare che alla luce dell’area ristretta in cui quest’anno si è tenuto l’evento, sono stati tagliati fuori dal flusso di gente che è venuta a visitare le bancarelle assiepate in una piccola zona del paese. Malumori che si sono trasformati in mancati guadagni in un periodo non certo di floridità per il paese e non solo. Il ridimensionamento, anzi lo stravolgimento della festa per San Giuseppe di quest’anno è stata decisione ascrivibile solo al sindaco Venuto ed alla sua Giunta. Un’operazione di riduzione presentata dal sindaco in una riunione informale con i consiglieri comunali e che doveva essere portata ufficialmente in Aula Consiliare, visto che trattasi di modifica al Regolamento della festa, ma che in Consiglio Comunale non si è mai vista. Risultato: una festa -monca- che speriamo non si ripeta più secondo queste modalità, quantomeno per il rispetto delle tradizioni della nostra Spadafora”.