Angela Rizzo, nostra concittadina con un vissuto sociale non indifferente, scrive: “COMUNE di MESSINA – Dipartimento Politiche Sociali – Servizio – AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO PER PERSONE CON DISABILITÀ AI CENTRI OCCUPAZIONALI-RIABILITATIVI-“.
Dovrebbe servire (come da bando) 165 utenti con disabilità dal proprio domicilio ai centri occupazionali – riabilitativi e viceversa; importo dell’appalto: “€ 1.649.352,96, oltre IVA, per 18 mesi. Gi utenti che usufruiscono del servizio sono 145 cosi’ come dichiarato dal Funzionario stesso del Dipartimento. Ancora una volta debbo constatare l’inefficienza e l’arroganza gestionale della cosa pubblica in questo servizio, appaltato con il sistema vuoto per pieno sempre contestato da CittadinanzAttiva (non risponde a verità che non si tutelano i lavoratori)”.
“Da segnalazioni in mio possesso ci sono richieste per il suddetto servizio da oltre 5 mesi da parte di genitori di bambini con disabilità. I funzionari del Dipartimento continuano a dire ai genitori che devono attendere, che sono in lista d’attesa. Non curandosi dei gravi disagi che queste famiglie devono affrontare e avvantaggiando sempre e comunque la Cooperativa. Invito tutti coloro che a vario titolo gestiscono i Servizi Sociali di smetterla di ignorare i bisogni dei più fragili e di fare il loro dovere”.
“E come se non bastasse il Comune di Messina elargisce incentivi per gli appalti nei Servizi Sociali (non si trovano le determine nel sito del Comune di Messina) ma soltanto gli estremi. Questa è la trasparenza e la collaborazione strombazzata dall’Amministrazione Accorinti . Un sito così ermetico non mi era mai capitato di trovarlo. Non si scherza con i bisogni. Invito la giornalista Marina Pagliaro, che subisce il fascino di questa Amministrazione e che mi ha accusato affermando -che le mie battaglie sono soltanto sul web- di dare voce a chi è schiacciato dai bisogni e che puntualmente questa amministrazione continua cinicamente ad ignorare. Rispetto il lavoro dei giornalisti, ma non permetto a nessuno di -ridicolizzare e strumentalizzare- le mie denunce sui bisogni dei più deboli”.



