(Catania 1° dicembre 2017) Il sacerdote accusato di pedofilia è Padre Pio Guidolin, responsabile della parrocchia Santa Croce al Villaggio Sant’Agata a Catania.
Dalle indagini è emerso che costringeva le piccole vittime ad atti sessuali dopo averli cosparsi con l’olio santo della Chiesa, giustificandone gli abusi come “atti purificatori”.
Inoltre, l’inchiesta ha accertato il prete intimidiva i genitori dei minori che volevano denunciare i fatti millantando la possibilità di far intervenire esponenti della criminalità organizzata catanese per farli desistere.
Padre Pio Guidolin, molto noto in città per il suo atteggiamento molto affabile e amichevole nei confronti dei fedeli, era già stato allontanato dalla sua parrocchia e trasferito dalla Curia in un’altra chiesa, a Bronte, senza alcun incarico.
C’è in corso anche un processo canonico a suo carico. In primo grado, al Tribunale ecclesiastico di Catania, è stato condannato alla «riduzione in stato laicale». Adesso è in corso il processo d’appello davanti alla Congregazione per la Dottrina della Fede.



