Home Oltre Messina Cateno De Luca, chiarisce: “Non sono un impresentabile”

Cateno De Luca, chiarisce: “Non sono un impresentabile”

E CONSEGNA ALLA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE BICAMERALE ANTIMAFIA, ROSY BINDI UNA DIFFIDA VOLTA ALLA CANCELLAZIONE DEL SUO NOME DALLA LISTA IDENTIFICATA CON UN NOME IGNOTO ALL'ORDINAMENTO GIUDIZIARIO

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Cateno De Luca, all’Ars di “Sicilia Vera” eletto a Sala d’Ercole (Palermo) lo scorso 5 novembre, ed arrestato due giorni dopo con l’accusa di evasione fiscale e successivamente rimesso in libertà, ha consegnato a Rosy Bindi (presidente della Commissione bicamerale antimafia), un documento attraverso cui si inoltra una specifica diffida dall’includere il proprio nome nella così detta “lista degli impresentabili”, un modo di qualificare fatti giuridici ignoto all’ordinamento giudiziario, con il quale si tende alla creazione di uno stato di pregiudizio nei riguardi delle persone minandone la reputazione personale e politica.

Gli avvocati Carlo Taormina e Tommaso Micalizzi, suoi difensori scrivono: “De Luca che è alla terza legislatura regionale, ha subito ben quindici procedimenti penali, collezionando archiviazioni per inconsistenza delle prove, sentenze di assoluzione perché il fatto non sussiste ovvero di non doversi procedere ma mai è stato coinvolto in procedimenti riguardanti fatti di mafia. Egli, anzi, si è contraddistinto nelle precedenti legislature dell’Ente Regione Sicilia per il fermo e persino plateale contrasto di ogni iniziativa mafiosa e, più in generale, per il sostegno e la pratica della legalità”.