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Corrado Formigli (giornalista de La7), risponde alla sindaca di Roma Virginia Raggi: “La polemica politica va bene e certo non si pretende, che lei dia ragione a chi la contesta”

"MA TROVO PROFONDAMENTE SBAGLIATO, DERIDERE CHI MANIFESTA"

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Corrado Formigli (giornalista de La7), risponde alla prima cittadina capitolina e sottolinea: “cara sindaca Raggi, ho letto la sua risposta alla manifestazione dei cittadini romani al Campidoglio. La polemica politica va bene e certo non si pretende che lei dia ragione a chi la contesta. Ma trovo profondamente sbagliato deridere chi manifesta, suggerire che sia stato strumentalizzato dal Pd. Io a quella manifestazione sono andato perché sono stanco di vivere in una città sempre più sporca e degradata, e ci sono andato proprio dopo essermi accertato che non ci fossero bandiere di partito”.

“Perché il disastro di Roma è in buona parte responsabilità di chi ci ha governato prima, quindi delle ultime giunte di destra e di sinistra. Ma gli ultimi due anni e mezzo no, quelli sono sotto la sua responsabilità. Al di là dei commenti delle truppe militanti del web, chiunque viva a Roma sa esattamente quello che sta succedendo alla nostra città. Respira, vede, conosce, misura. Inutile giocare con le parole, oggi Roma è messa molto male”.

“Io in tanti anni non l’ho mai vista in uno stato di abbandono simile. E rispondere a chi si lamenta -allora preferivi quando c’era mafia capitale- è un’offesa all’intelligenza. Si puo’ combattere la mafia (noi a Piazzapulita da anni ci occupiamo di mafie e disastri romani, fin dai tempi di Alemanno) e desiderare una città moderna, pulita, civile. Desiderare una visione, sognare di tornare a Roma da un viaggio in Europa senza sentirsi umiliato dallo stato pietoso delle cose”.

“Cara sindaca, si metta in ascolto. Molti hanno sperato nel cambiamento, lei ha avuto un’enorme apertura di credito dai cittadini romani. Smetta adesso di dividerli in amici e nemici, ricchi e poveri, piddini e grillini. I cittadini sono cittadini e al di là di come la pensano hanno tutti un quotidiano da vivere, bambini da crescere e portare a Scuola, genitori o nonni da accudire. Non si metta a caccia di bandiere nascoste ma di chi insozza la nostra Capitale, di chi la maltratta. Ci vuole uno sforzo comune, non serve additare nemici pubblici infiltrati chissà dove. Mi creda, una piazza civica e civile che si mobilita va sempre ascoltata, mai additata”.