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Emessa al Tribunale di Messina, la Sentenza sui bilanci falsi del Comune fra il 2009 ed il 2013

ESTESI DURANTE LA SINDACATURA DI GIUSEPPE BUZZANCA

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Oggi, a Palazzo Piacentini era il giorno della Sentenza del processo sui bilanci falsi al Comune di Messina tra l’anno 2009 ed il 2013, durante l’Amministrazione del sindaco Giuseppe Buzzanca, approvati per evitare la dichiarazione di dissesto economico.

La Procura nella sua indagine, contestava il falso ideologico, sollecitando pene tra gli 8 mesi e i 2 anni di reclusione, oltre ad assoluzioni totali e dichiarazioni di prescrizione.

Questo, il dispositivo giudiziario emesso dopo 11 ore di Camera di Consiglio, a carico degli imputati nel procedimento di prime cure: “Francesco Aiello (1 anno e 5 mesi di reclusione), l’ex segretario generale Santi Alligo (1 anno e 1 mese), Antonio Amato (1 anno e 5 mesi), Roberto Aricò (1 anno e 3 mesi) Attilio Camaioni (1 anno e 5 mesi), l’allora ragioniere comunale Ferdinando Coglitore (1 anno e 5 mesi), Giovanni Di Leo (1 anno 1 mese), Domenico Donato (1 anno e 3 mesi), Carmelo Famà (1 anno e 1 mesi), Carmelo Giardina (1 anno e 1 mese), Diane Litrico (), Domenico Manna (), Giuseppe Mauro (prescrizione), Giuseppe Puglisi (1 anno e 5 mesi), Vincenzo Schiera (1 anno e 5 mesi), Dario Zaccone (1 anno e 1 mese), Domenico Maesano (1 anno e 5 mesi), Giancarlo Panzera (), Filippo Ribaudo ()”.

Tra gli altri portati alla sbarra il gia’ sindaco Giuseppe Buzzanca (1 anni e 5 mesi) e i componenti della sua Giunta: “Pinella Aliberti (prescrizione), Elvira Amata (1 anno 1 mese), Melino Capone (1 anno e 5 mesi), Dario Caroniti (1 anno e 5 mesi), Giuseppe Corvaja (1 anno e 3 mesi), Pippo Isgrò (1 anno e 3 mesi), Salvatore Magazzù (1 anno e 1 mese), Orazio Miloro (1 anno e 5 mesi), Franco Mondello (1 anno e 1 mese), Giorgio Muscolino (1 anno e 1 mese), Giuseppe Rao (), Carmelo Santalco (1 anno e 3 mesi), Gianfranco Scoglio (), Roberto Sparso (1 anno e 5 mesi)”.

I rappresentanti dell’Ufficio inquirente, capitanati dal sostituto procuratore dottor Antonio Carchietti avevano domandato all’udienza di settembre nel corso della requisitoria ai magistrati della Prima Sezione penale presieduta dalla presidente Grasso, 22 condanne e 12 tra assoluzioni e prescrizioni totali.

Per Buzzanca il p.m. aveva richiesto la condanna a 2 anni e 3 mesi di reclusione.

Queste nel dettaglio, tutte le istanze avanzate (esclusa per tutti i reati l’aggravante di cui all’art. 61 nr 2 cp.): “Francesco Aiello (10 mesi di reclusione), Santi Alligo (8 mesi), Antonio Amato (10 mesi), Roberto Aricò (assoluzione per non aver commesso il fatto), Attilio Camaioni (10 mesi), Ferdinando Coglitore (2 anni e 3 mesi), Giovanni Di Leo (assoluzione in relazione al capo F e prescrizione in relazione ai capi B e D di imputazione), Domenico Donato (assoluzione), Carmelo Famà (8 mesi), Carmelo Giardina (8 mesi), Diane Litrico (non doversi procedere per intervenuta prescrizione), Domenico Manna (8 mesi), Giuseppe Mauro (prescrizione), Giuseppe Puglisi (1 anno e 3 mesi), Vincenzo Schiera (10 mesi), Dario Zaccone (assoluzione), Domenico Maesano (assoluzione), Giancarlo Panzera (assoluzione), Filippo Ribaudo(prescrizione), Pinella Aliberti (prescrizione), Elvira Amata (1 anno), Melino Capone (1 anno e 3 mesi), Dario Caroniti (1 anno e 3 mesi), Giuseppe Corvaja (1 anno, 1 mese, 15 giorni), Pippo Isgrò (1 anno), Salvatore Magazzù (1 anno), Orazio Miloro (1 anno e 9 mesi), Franco Mondello (1 anno), Giorgio Muscolino (1 anno), Giuseppe Rao (prescrizione), Carmelo Santalco (1 anno, 1 mese, 15 giorni), Gianfranco Scoglio (prescrizione), Roberto Sparso (1 anno e 3 mesi)”.