Giuseppe Fera, membro di -LabDem-Messina-, in merito ai fatti inerenti i conti di Palazzo Zanca, scrive: “la cosa più sconcertante di tutta questa vicenda non è certo l’atteggiamento dell’Amministrazione Accorinti, Siamo ormai da 5 anni abituati alla loro spocchia e al loro autismo quanto alla loro incapacità e ormai niente mi meraviglia. E non è neppure l’atteggiamento di un vergognoso Consiglio comunale assenteista che mi sconcerta; anche a questo ci siamo abituati in questi 5 anni”.
“Quello che che più mi sconcerta è il miope atteggiamento di certo sindacato ormai incapace a guardare oltre, pronto sempre e comunque a fare cassa a difendere un interesse immediato (per carità più che comprensibile!!) perdendo di vista un interesse più generale, per cui spesso si sono tollerati scioperi di poche decine di lavoratori che creavano enormi disagi per migliaia di cittadini. Adesso si vede solo l’interesse di qualche lavoratore tralasciando tutto il resto. Massima solidarietà a quei lavoratori che avranno difficoltà a seguito della bocciatura del Piano di rientro, ma non si puo’ parlare di atto irresponsabile da parte di chi si è rotto i coglioni in 5 anni di approvare importanti provvedimenti all’ultimo momento”.
“Questo è puro e semplice terrorismo psicologico. La delibera presentata dalla Giunta è mendace, ha raccolto diverse critiche dagli organi di controllo, costringe la città ad indebitarsi al buio per i prossimi 20 anni, ed è presentata con un anticipo di 24 ore sulla scadenza. E io che non la voto sarei irresponsabile. Via amici della CGIL siate seri e soprattutto non fate terrorismo. Non sarebbe male un maggiore equilibrio nei giudizi”.



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