Il consigliere comunale di Messina, Libero Gioveni ha presentato una interrogazione con il seguente oggetto: “Reddito di inclusione (REI)… a quando il pagamento agli aventi diritto?”.
Gioveni scrive: “risultano sempre più numerose le lamentele e i dubbi da parte di quelle famiglie che nel mese di dicembre avevano presentato a codesto Dipartimento l’istanza per ottenere ai sensi di legge il beneficio in oggetto. Il REI, come è noto, è la misura rivolta a famiglie e soggetti in difficoltà economica e di lavoro che prevede un aiuto economico ed un progetto per il ricollocamento sociale e lavorativo dei soggetti beneficiari e delle loro famiglie. Si tratta di un contributo economico da 188 a 486 euro destinato alle famiglie con un ISEE non superiore a 6 mila euro che verrà erogato tramite una Carta REI, ossia una carta acquisti rilasciata da Poste Italiane”.
“La normativa prevede che i comuni, entro 15 giorni lavorativi dalla data della richiesta del REI e nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione, comunichino all’INPS telematicamente le informazioni contenute nel modulo di domanda. L’INPS, a sua volta, verifica, entro 5 giorni lavorativi dalla trasmissione della domanda, il possesso dei requisiti per l’accesso al REI, sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate. Ad oggi, pero’, tutto questo -meccanismo- sembra essersi inceppato, specie (almeno da informazioni assunte dallo scrivente) sulla sponda di palazzo Zanca”.
Il politico di Palazzo Zanca, conclude interrogando il sindaco Renato Accorinti e l’assessora ai Servizi Sociali, dottoressa Nina Santisi, chiedendo:
1. i motivi che ancora ostano a dare seguito alle istanze presentate per ottenere il REI;
2. quanto tempo ancora occorrerà affinché le famiglie aventi diritto possano beneficiare della misura socio-economica del Governo.



