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Il mercatino di Giostra: “Io lo sposterei, nella corsia di destra (monte – mare)”

LO SCRIVE OGGI SU FACEBOOK, LA CITTADINA DI MESSINA, PINA PREVITI

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Lo scrive oggi su Facebook, la cittadina di Messina, Pina Previti: “il mercatino di Giostra ? Io lo sposterei, sulla corsia di l destra (monte – mare) superati i ruderi di San Gregorio che vanno salvaguardati in quanto reperti storici”.

“Li’ bisogna transennare…, e poi lo snoderei nelle traverse di vìale Aranci, via M. Rizzo, via Principe Tommaso… esclusa la via Conte di Torino perchè è vicina alle scuole e alla Farmacia che deve essere lasciata libera”.

“C’è poi la corsia di sinistra monte – mare, ma è strettina e ci sono le ambulanze percui è necessario il libero transito. Ovviamente è una proposta da concertare con i residenti e con i consiglieri comunali, come Sorbello che conosce il rione e con i consiglieri di Quartiere in carica”.

“Non mi piacciono le imposizioni e le prepotenze nè da una parte e nè dall’altra. Uno dei principali fastidi, percui i residenti non vogliono il mercato su strada, è l’orario mattutino. Le sette è troppo presto. Io proporrei di spostarlo, dalle 9 alle 14. Un’ora in meno ok, ma dove si trova ora fanno la fame. Si potrebbe anche sfruttare il largo di via Canova. I residenti oltre il semaforo di via Regina Elena, non hanno mai voluto il mercatino manco a Ferragosto. La scelta di De Luca e della Musolino è sbagliata”.

Le obiezioni: “è un nodo autostradale. E allora al rione Aldisio? C’è rimasto per anni, li’ il mercato. Un altro posto ideale, sarebbe l’area dell’ex Volano ma onestamente, ci vorremmo realizzare il nostro parchetto Magnolia. Non capisco il peso della voce di Russo, ex consigliere di Quartiere e qui bocciato nel 2013 e candidato con Accorinti (!) Si faccia rieleggere a Giostra e poi, parla. E con il cavolo che gli ridaremo i voti. La voce da ascoltare, deve essere quella degli ambulanti e quella dei residenti e siccome tra poco passa il decentramento ammnistrativo, tocca ai consiglieri di Quartiere dare loro voce. Gli ex, appartengono ormai al passato”.