Home Cronaca “L’Italia è MAFIA, Arroganza, Ignoranza Codardia allo Stato Puro”

“L’Italia è MAFIA, Arroganza, Ignoranza Codardia allo Stato Puro” [Video]

A SCRIVERLO, E' FRANCESCO CARBONE, PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE GOVERNO DEL POPOLO, CON SEDE NELLA PROVINCIA DI PALERMO

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A scrivere quanto segue, è Francesco Carbone, presidente della Associazione di promozione sociale, Governo del Popolo, con sede nella Provincia di Palermo, dopo la Veglia di Natale.. Notte delle Denunce e della Verita’ svoltasi tra il 24 dicembre ed il 25 a Roma: “l’Italia è MAFIA, Arroganza, Ignoranza Codardia allo Stato Puro. Pur essendo una decina dinanzi al Quirinale a Mezzanotte e senza alcuna comunicazione al Questore, nessuno ci ha fermati o arrestati”.

Ecco il video dinanzi al Quirinale:

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“Faccio i complimenti agli scagnozzi o raccatta clienti al servizio di Associazioni, Avvocati e Deputati che si occupano di affidi, che hanno fatto di tutto per impaurire le famiglie a non venire dinanzi al Quirinale perché ci arrestavano tutti”.

“Cosi da imporvi per un verso il senso di Paura e per un altro verso farvi vivere nella SPERANZA che le loro associazioni, avvocati e deputati coinvolti nel mega business possano aiutarvi, mentre venite dissanguati da avvocati che vi dicono -tutto ciò che era possibile fare è stato fatto- -guai a denunciare magistrati etc- -non ti preoccupare in appello o in Cassazione abbiamo speranza di farcela pur avendo ragione-… -male che vada c’è la Corte Europea-… nel frattempo sarete consolati da psicologi e consulenti collegati alle associazioni che vi dissanguano con perizie e sedute… magari collegato a tutto ciò un articolo su un giornale o un servizio televisivo può alleviare la sofferenza e aumentare la speranza magari collegata a un’interrogazione parlamentare alla quale non seguirà alcuna risposta. E voi poveri fessi che tutto vi meritate non siete in grado né di reagire né di ragionare vi fate trasportare dalla speranza dove in tanti casi non si sa neanche che fine abbiano fatto i bambini sequestrati, state nella speranza di vincere cause contro appartenenti dell’élite, state nella speranza che non vi facciano altro male etc…”!

“Ieri, nella Notte di Natale, vi ho dato l’ennesima dimostrazione di quanto il Popolo sia codardo e non usi discernimento, di quanto l’élite sia sicura di poter delinquere indisturbata fregandosene delle leggi, regolamenti e Costituzione, perché il Popolo gli permette tutto ciò senza mai fare alcun minimo sforzo per contrastare tutto ciò se non lamentandosi con chiacchere da bar per strada o sui social ergendosi spesso a gran Leoni da tastiera per poi dimostrandosi solo dei gran Coglioni. Dopo l’incontro avvenuto al Quirinale ci siamo spostati in Questura a Roma ove, come ascolterete dalle registrazioni audio, in Questura non era aperto al pubblico l’ufficio denunce e mancava finanche il Dirigente ma era in balia di tre poliziotti appena assunti che dopo diverse telefonate ci invitano ad andare al Commissariato Trevi dove abbiamo avuto un primo acceso e vergognoso colloquio con la Sovraintendente Anna Grassi che vi invito ad ascoltare attentamente”.

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“E un secondo colloquio avvenuto con il Dirigente Massimo Improta arrivato con una decina di poliziotti al seguito”.

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“Dopo aver spiegato al Dirigente Improta cosa e chi volevamo denunciare volendo la presenza del Pubblico Ministero di turno visto e considerato che oltre agli affidi illeciti avevamo portato un trolley di denunce contro quattro sistemi mafiosi che indisturbati continuano a delinquere grazie alla connivenza e l’omerta’ di tantissimi Magistrati, Consiglio Superiore della Magistratura, Ministro della Giustizia Bonafede, Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Presidente Commissione Parlamentare Antimafia Nicola Morra, Direzione Nazionale Antimafia, lo stesso Improta asseriva che secondo lui non c’erano gli estremi per convocare il Pubblico Ministero di turno. Scopro successivamente che il Dirigente Improta era stato condannato in passato proprio per aver redatto dei falsi verbali e che fa parte della DINASTIA IMPROTA che non sto qui a descrivervi ma chi ne ha voglia può cercare direttamente con Google. Poteva scandalizzarsi un Dirigente della Polizia a Capo della Sicurezza di Roma Capitale sui verbali falsi redatti da assistenti sociali, psicologhe, Consulenti Tecnici, verbali d’udienza e altro quando lui stesso è stato condannato per tale reato ricoprendo un posto di Prestigio? Non finisce qui, non solo non vogliono prendere alcuna denuncia orale ma solo scritta, permettendosi finanche di sfottere i cittadini che denunciano Mafia e altro, ma a un certo punto, avendo il dubbio che stessimo registrando la conversazione (lo facciamo per salvaguardia personale)il sovraintendente Anna Grassi prende il cellulare dell’avvocato Virginia Cerullo e fa cancellare a un poliziotto la registrazione, trattenendosi lei ulteriormente il cellulare senza volerlo consegnare all’avvocato pur essendo stata più volte intimata a riconsegnarlo senza che nessuno tra i dieci poliziotti presenti compreso il Dirigente Improta si adoperassero a far consegnare al legittimo proprietario il proprio cellulare concorrendone nel reato. Come ascolterete nella seconda registrazione, pensando di intimorirmi, volevano che consegnassi il mio cellulare per cancellare le registrazioni che anche io avevo effettuato ma hanno desistito sia perché mi sono subito tutelato chiamando un amico e sia per il fatto che dietro la porta c’erano ad aspettare invano le mamme e i papà che volevano denunciare illeciti affidi alle case famiglia dei propri bambini che in alcuni casi non sapevano neanche che fine avessero fatto i propri figli”.

“A questo punto, il sovraintendente Anna Grassi riconsegna il cellulare all’avvocato e siamo tutti usciti dal Commissario Trevi con l’ennesima prova per farvi capire chi fa carriera in Italia, chi può permettersi di delinquere indisturbato, chi vi prende per i fondelli facendovi vivere nella speranza, chi è asservito all’élite e chi sa farsi portare RISPETTO dagli ARROGANTI che con atteggiamento puramente mafioso, perennemente umiliano, attaccano, deridono, minacciano i cittadini invece di essere al servizio di chi denuncia o dei più deboli e indifesi”.

“Vi invito ad ascoltare attentamente entrambi le registrazioni, riflettete su tutto ciò e se vi va e lo ritenete necessario condividete ovunque”.