L’occhio sulla città da parte di Antonio Mazzeo (giornalista), cade oggi sulla cementificazione selvaggia del Torrente Trapani a Messina. Tutto ciò, è favorito dalla comparsa sul quotidiano locale, dei verbali omissati di un pentito milazzese, escusso a sommarie informazioni dalle forze dell’ordine, nel contesto di una azione giudiziaria, che si rese evidente nelle cronache cittadine durante l’estate del 2017.
Mazzeo scrive: “Nuccio Anselmo sulla Gazzetta del Sud, riporta uno dei verbali reso dall’imprenditore Biagio Grasso, arrestato nell’ambito dell’inchiesta antimafia -Beta-.
Spiega Grasso: “la gestione di tutte le operazioni dei Romeo sono avvenute attraverso la mia persona che ha gestito tutti i -prestanome-. Il primo di essi entrato nell’ambito dell’operazione Edilraciti si chiama Franco Lo Presti con la collaborazione dell’avv. Lo Castro Andrea. Tutti gli atti vennero stipulati presso lo studio del notaio Bruni, il cui figlio è amico del Romeo Vincenzo. In tale operazione il Romeo investì circa 50.000 euro. La seconda operazione è stata quella relativa a Torrente Trapani ove Cassiano cedette il 50% dell’operazione, per un corrispettivo di 60.000 e 100.000 euro”.
“In questa operazione era presente un secondo prestanome che si chiama Fabio Lo Turco e venne creata la società Solea. Nell’aprile 2010 la Solea acquista, sempre presso il notaio Bruni, il 100% della Segi srl. In quell’operazione Cassiano, nel cedermi l’operazione, mi disse che Pettina doveva riservare una quota del terzo lotto per compensare quanti avevano favorito l’approvazione del piano costruttivo. Non ricordo i nomi di questi pubblici amministratori, ma erano all’interno del Comune di Messina… per motivi di risparmio economico, in quella edificazione sono state realizzate palificazioni in numero inferiore a quello previsto”.
“Sull’affaire del complesso nel Torrente Trapani, utilissimo oggi rileggere quanto scrisse Daniele De Joannon su Centonove del 20 maggio 2005″.
“-Delibere elettorali- dell’allora Giunta del Comune di Messina (a ridosso della tornata elettorale del maggio 2003), approvava -la graduatoria e il piano di localizzazione delle cooperative, in base alle indicazioni fornite il 4 aprile precedente dal settore edilizia residenziale pubblica del Dipartimento di Urbanistica del Municipio- con 149 alloggi autorizzati sul Torrente Trapani sud e 82 sul Torrente nord”.
“Opportuno rileggere passo passo anche quanto pubblicai su Stampa libera il 14 dicembre 2017 sugli intrecci imprevedibili dell’affaire e il giro societario oggi richiamato nel verbale di Grasso”.


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