La notizia e’ di quelle che lasciano con l’amaro in bocca, coloro che credono possa esistere una Giustizia (amministrata dagli uomini) equa e normale, mirata alla certezza della pena.
Invece, accade tutto il contrario. Infatti oggi, la Procura della Repubblica di Firenze ha disposto l’arresto di Giovanni Sutera (palermitano, classe 1958, già condannato all’ergastolo nell’ambito del processo sulla morte della 17enne Graziella Campagna).
Fino a poche ore fa, beneficiava del regime di libertà vigilata, malgrado sia stato riconosciuto colpevole anche dell’omicidio di un gioielliere fiorentino. Sutera, e’ stato tratto in arresto, perche’ insieme ad altre persone era il finanziatore di una organizzazione dedita allo spaccio di droga.
Questi fatti, rappresentano l’ennesima uccisione della stiratrice di Saponara, che lavorava a Villafranca Tirrena ed il 12 dicembre 1985 fu trovata priva di vita a Forte Campone sui Colli che sovrastano Messina.
Tali vicende, sono un colpo al cuore dei suoi familiari ed in particolar modo di suo fratello Piero Campagna che serve lo Stato vestendo con onore la divisa dei carabinieri e collaboro’ alle indagini facendo arrestare i criminali che uccisero la sorella.



