L’ex comandante della Polizia Municipale di Messina, Calogero Ferlisi, vuole tornare a ricoprire il ruolo che gli è stato tolto nelle settimane scorse. Infatti, ha notificato a Palazzo Zanca, il suo ricorso d’urgenza presentato al Tribunale del Lavoro, col quale si è opposto al provvedimento di destituzione dalla sua funzione, esteso dal sindaco Cateno De Luca.
Con la proposizione del gravame, Ferlisi ha chiesto ai giudici l’annullamento o la disapplicazione dei decreti sindacali N.ri 37 e 39 del 29 agosto scorso, in quanto da par suo ritiene che -sussistano sia il fumus boni iuris che il periculum in mora-, termini con i quali nel campo giudiziario si indica l’esistenza di sufficienti elementi per applicare un Istituto giuridico.
Per esempio, i requisiti necessari all’ottenimento dell’ammissione a determinati benefici, il primo, mentre il secondo, il rischio, il pericolo appunto, a cui è esposto il diritto soggettivo durante il tempo occorrente per celebrare il processo dichiarativo. Stante tutto ciò, Ferlisi ha domandato pertanto l’adozione ai magistrati, di una ordinanza (urgente avverso le determine di emanazione sindacale già menzionate), volta al suo reintegro presso il Comando del Corpo di Polizia Municipale del Comune.



