Il consigliere comunale di Messina Libero Gioveni, oggi nella giornata in cui si commemorano le vittime di undici anni fa, scrive: “presente anche quest’anno nel giorno dell’11° anniversario della tragedia dello Stretto in cui persero la vita 4 ferrovieri… marinai! Li abbiamo ricordati stasera alla Stazione marittima, in particolare alle ore 17.54 (ora esatta dell’incidente) con un emozionante suono di sirene delle nostre navi RFI e con il dolcissimo suono di tromba che ha inneggiato al -Silenzio-. Per non dimenticare”.
L’incidente
A perdere la vita, in quel ferale pomeriggio del 15 gennaio 2007 furono i membri dell’equipaggio del monocarena della flotta pubblica, ovvero: “Sebastiano Mafodda (comandante), Marcello Sposito (direttore di macchina), Domenico Zona (motorista) e Lauro Palmiro (marinaio)”.
Nel braccio di mare (nei pressi di Tremestieri) che divide la Sicilia dalla Calabria, avvenne la collisione tra il natante veloce della Bluvia e la portacontainer di proprietà di una società tedesca, ma battente bandiera di Antigua, cioè la Susan Borchard. L’unità navale italiana, come sempre si mollò dagli ormeggi alle 17.30 da Reggio Calabria (Porto) verso Messina, quando alle 17.54 fù speronata dal natante straniero (partito da Salerno alla volta di Ashdod in Israele), che viaggiando in direzione Nord-Sud andò a conficcarsi nella fiancata destra del Segesta Jet, in quel momento carico di ben 151 pendolari e studenti.



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