Nel contesto del Processo penale d’appello, sulla morte (avvenuta il 28 giugno 2016) della studentessa di Capo d’Orlando, Lorena Mangano investita a Messina (il precedente 25 dello stesso mese) in via Garibaldi, incrocio via Torrente Trapani da una Audi TT (lanciata a folle velocità) e condotta dall’ex finanziere all’epoca dei fatti 32enne) Gaetano Forestieri, oggi il collegio (dopo 5 ore e 30 minuti di -Camera di Consiglio-) composto dai giudici: “Maria Tindara Celi (presidente), Carmelo Blatti (componente) e Bruno Sagone (componente)”, ha deciso il rinvio all’udienza del 12 aprile prossimo.
Questa impostazione, è stata decisa dall’organo giudicante, per ascoltare in dibattimento una nuova testimone (la signora Manganaro), mai sentita nel primo procedimento, ma soltanto in sede di indagini difensive condotte dall’avvocato Filippo Pagano ed inoltre in vista di un approfondimento della consulenza versata in atti, da parte dell’esperto della Procura, l’ingegnere Santi Mangano.
La Manganaro, la sera dell’incidente viaggiava a bordo della vettura del pasticcere (a quel tempo 26enne) Giovanni Gugliandolo, condannato in primo grado a 7 anni di reclusione, per “competizione stradale non autorizzata ed omissione di soccorso”.
Su Forestieri, pende già una condanna del Tribunale penale ad 11 anni per “omicidio stradale e competizione stradale non autorizzata”.
Al termine della sessione, conclusasi alle ore 19.40 circa odierne, abbiamo ascoltato l’avvocato Rodolfo Nesci legale di “Parte civile” dell’A.I.F.V.S. (Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada).



